Banche e ciclo economico: redditività, stabilità e nuova vigilanza


Diciottesimo Rapporto Fondazione Rosselli

di: Fondazione Rosselli
a cura di: Giampio Bracchi, Donato Masciandaro

Editore
Edibank
Anno
2013
Pagine
324
ISBN
978-88-449-0512-5
Disponibilità
Disponibile
Prezzo di copertina€ 35,00
Prezzo Internet Sconto 15% € 29,75
IVA assolta dall'editore

QUANTITÀ PREZZO
Da 5 a 9 pezzi € 29,75
Da 10 a 29 pezzi € 28,00
Da 30 pezzi € 24,50
Presentazione

Filo conduttore del nuovo Rapporto della Fondazione Rosselli è il binomio stabilità e redditività del sistema bancario italiano: facce della stessa medaglia, l’una non può alla lunga esistere senza l’altra anche se nell’attuale cornice di difficoltà economica e finanziaria le banche hanno mostrato buona stabilità ma bassa redditività. Come intervenire allora? Quali sono gli scenari futuri e i possibili sentieri virtuosi da seguire tra la stabilità da proteggere e la redditività da migliorare?
  
Confermandosi foro indipendente e interdisciplinare, il Rapporto analizza i punti chiave del modello di banca commerciale territoriale, rapportandolo alla situazione del sistema Paese che soffre da tempo di bassa competitività e crescita e ora anche di un inasprimento del debito sovrano.
Autorevoli esperti del mondo accademico, bancario e delle istituzioni confermano l’affidabilità e la robustezza del sistema bancario italiano – che ha nei suoi cromosomi una propensione al rischio fisiologicamente bassa – ma evidenziano una limitata redditività, che va superata nella ricerca di nuove economie di scala e di scopo: ricavi da servizi non legati al solo margine di interesse e taglio dei costi operativi, per i quali esistono ancora margini di miglioramento.
Il punto di svolta è rappresentato ancora una volta dalla sfida dell’innovazione che non vale solo per le imprese servite ma anche per le banche stesse, dal momento che la quasi totalità delle attività svolte sono immateriali. Dunque, la capacità di alzare il livello di redditività senza intaccare quello di stabilità passa attraverso un salto di qualità in termini di efficienza e di innovazione nei canali distributivi e nei servizi e prodotti offerti.
Tale salto di qualità tocca anche l’assetto delle regole e della vigilanza. Un positivo shock di efficienza può arrivare infatti anche dall’azione di vigilanza e dai relativi margini di miglioramento se aumentano gli strumenti a sua disposizione per intervenire con celerità di fronte alle anomalie gestionali. Ma la strada del rafforzamento non può prescindere oggi dall’Europa. Il progetto di Unione Bancaria vede una nuova architettura di vigilanza che si dovrà sviluppare su due livelli: uno nazionale e uno europeo. Il disegno complessivo definirà nuovi ruoli e poteri sia dei supervisori nazionali che del vertice europeo, rappresentato dalla BCE, soggetto cruciale nell’attività dei prestiti alla banche.

INTRODUZIONE
1. La banca commerciale territoriale 
2. Una stabilità da proteggere 
3. La sfida della redditività 
4. Verso una nuova vigilanza europea e nazionale 
Parte prima - BANCHE, IMPRESE E MERCATI
 
SUNSET BOULEVARD. THE LONG-TERM PERFORMANCE OF ITALIAN BANKS
1. Foreword 
2. Profitability in a long-term perspective: a bird’s-eye view 
3. The components of gross profitability: Nim and Ni 
3.1 The overall trend of Nim
3.2 The determinants of interest margins: Nim, mark-up and mark-down on market interest rates 
3.3 The determinants of interest margins: macro variables and market rates 
3.4 Net income 
4. Operating costs, operating profits and overall efficiency 
5. Provisions, profit before taxes, Roa and Roe 
6. Conclusions 
References 
INNOVAZIONE TRA I SUBFORNITORI E RISCHI DI CONTAGIO SULLA CATENA DEL VALORE
1. Premessa 
2. La letteratura 
3. Le criticità nelle relazioni di filiera 
4. Base dati 
5. Chi vince e chi perde tra le imprese di subfornitura 
6. Quanto forte e duraturo è il legame di subfornitura 
7. Conclusioni 
Bibliografia
LO SPREAD È UN IMBROGLIO? LE DETERMINANTI DELLA QUALITÀ DEL CREDITO NEL SETTORE BANCARIO ITALIANO
1. Premessa
2. Qualità del credito e spread: lo stato dell’arte
2.1 Le determinanti della qualità del credito bancario
2.2 Le determinanti degli spread dei titoli di Stato 
3. Dati 
4. Analisi empirica
5. Conclusioni
Bibliografia
BACK TO THE FUTURE? RETAIL BANKING AT A TURNING POINT
1. Introduction
2. Banking business models: a literature review
3. Business models and the new regulatory approach 
4. Business model in banking: some evidence from a cluster analysis 
5. Retail banks: a comparison between Italy and the rest of Europe 
6. The operational profile of Italian banks 
7. Conclusions 
References 
BANK ORIENTATION AND INTERBANK COMPETITION IN CREDIT CRUNCH PERIODS
1. Introduction 
2. Literature review and hypotheses development 
2.1 How does interbank competition affect bank orientation? 
2.2 How does relationship lending affect credit availability?
2.3 Do banks invest in specific knowledge of a firm or an industry?
3. Empirical strategy 
3.1 Sample and data 
3.2 Interbank competition and bank orientation
3.3 Relationship lending, interbank competition and credit availability
3.4 Variables
4. Interbank competition and bank orientation: empirical results 
4.1 The basic model
4.2 Sample splits 
5. Relationship lending, interbank competition and credit availability: empirical results 
5.1 Sector specialization 
6. Concluding remarks 
Appendix 
References 
DOES ICT ADOPTION IMPROVE ACCESS TO CREDIT FOR SMALL ENTERPRISES?
1. Introduction 
2. Literature background 
3. The dataset 
3.1 Data sources 
3.2 Main dependent and explanatory variables 
3.3 Other covariates 
4. Methodology and results
4.1 Specification of the model 
4.2 Estimation output 
5. Conclusions 
References 
DO BANKS VALUE THE ICT INVESTMENT, E-COMMERCE AND COOPERATION AGREEMENTS TRIANGLE?
1. Introduction 
2. Hypotheses development 
3. Sample description 
4. Methodology 
4.1 Variable definition 
5. Descriptive statistics 
6. Results
6.1 Ict-Ec-Ca and firm performance 
6.2 Ict-Ec-Ca triangle and financial constraint 
7. Conclusions 
References 
LE BANCHE LOCALI E IL SOSTEGNO ALLA FINANZA INNOVATIVA PER LO SVILUPPO TERRITORIALE DOPO LA CRISI FINANZIARIA
1. Premessa 
2. Analisi empirica 
2.1 Dataset e modello generale 
2.2 Variabili utilizzate 
2.3 Risultati 
3. Discussione 
4. Conclusioni 
Bibliografia 
Appendice
Parte seconda - BANCHE E VIGILANZA
 
ROAD MAP DELL’UNIONE BANCARIA EUROPEA. IL SINGLE SUPERVISORY MECHANISM E LE IMPLICAZIONI PER LE BANCHE
1. Crisi finanziaria e riforma dell’architettura della vigilanza sulle banche 
2. Il ruolo dell’Eba 
3. L’istituzione del Ssm. La base giuridica individuata 
4. L’articolazione del Ssm. Il ruolo della Bce e quello delle Autorità nazionali 
5. I compiti attribuiti alla Bce e le materie non ricomprese nel Ssm 
6. La distinzione fra banche significant e less significant. Le procedure comuni 
7. La ripartizione dei compiti nel Ssm: alcuni problemi in attesa di soluzione 
8. I procedimenti e il ruolo della framework regulation 
9. La reciproca indipendenza fra politica monetaria e vigilanza. Le scelte organizzative 
10. Spunti di riflessione: quale ruolo per le altre Autorità nazionali? 
10.1 Quale impatto sui soggetti vigilati? 
11. Verso un’autentica Unione bancaria? Le proposte relative alla gestione unitaria delle crisi e alla tutela dei depositanti 
12. Alcune (provvisorie) conclusioni 
Bibliografia
BANKING UNION AND SUPERVISORY STYLES. DOES ONE STYLE FIT ALL?
1. Introduction 
2. Literature and research hypotheses 
3. Variables and data 
4. Results 
5. Conclusions 
References 
EFFICACIA DELL’AZIONE DI VIGILANZA: IMPATTO DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE SULLA PERFORMANCE E SUL RISCHIO DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI
1. Introduzione: ancora “Guardie e Ladri”? 
2. Analisi della letteratura 
3. La funzione di vigilanza sugli intermediari bancari 
4. Analisi dell’effetto delle sanzioni sul comportamento degli intermediari: metodologia 
5. Analisi dei risultati 
6. Conclusioni 
Bibliografia 
SOVEREIGN RATING EVENTS AND BANK SHARE PRICES IN THE ITALIAN MARKET
1. Introduction 
2. Methodology 
3. The sample 
4. Results 
4.1 Sovereign downgradings 
4.2 Sovereign upgradings 
4.3 Sovereign negative credit watches 
5. Conclusions 
References 
THE LIQUIDITY OF EUROPEAN CORPORATE AND GOVERNMENT BONDS: DRIVERS AND SENSITIVITY TO DIFFERENT MARKET CONDITIONS
1. Introduction 
2. The regulatory framework 
3. Related research 
4. Liquidity measures 
5. Data 
5.1 Government bond data 
5.2 Corporate and covered bond data 
5.3 Sample description 
6. Methodology 
6.1 Liquidity indicators 
6.2 A robust liquidity index 
6.3 Multivariate models 
6.4 Liquidity market model and quantile regression 
7. Results 
7.1 Government bonds 
7.2 Corporate and covered bonds 
8. Summary and policy implications
References 
BIOGRAFIE DEGLI AUTORI