Bancaria n. 6/2020


Mensile dell'Associazione Bancaria Italiana

Editore
Bancaria Editrice
Anno
2020
Disponibilità
Disponibile
Prezzo Copertina € 15,00
IVA assolta dall'editore

CONTRIBUTI - Covid-19: chiarezza sui dati / Covid-19: advocating clear information
La pandemia da Covid-19 si presenta nei diversi paesi e nei diversi territori dell’Italia con caratteristiche molto differenti, cosicché non è facile trovare risposte alle numerose domande che i cittadini e gli stessi esperti si pongono. L’informazione resa disponibile dà conto della parte emersa dei contagi e degli esiti ma non consente di controllare né l’effettiva diffusione, né la reale letalità. Per capire di più è necessario un approccio interdisciplinare che coinvolga virologi, immunologi, epidemiologi, responsabili sanitari, fisici, matematici, statistici ed economisti e una forte collaborazione inter-istituzionale. Indagini campionarie sulla diffusione del contagio rappresentano un tassello importante di un sistema di osservazione e monitoraggio. La presenza di decisioni improvvisate e non sostenute dal conforto scientifico, l’allergia per gli aspetti organizzativi delle soluzioni prospettate, l’insofferenza dei comparti produttivi (e della popolazione) lasciano grande incertezza.

The Covid-19 pandemic is affecting areas all over Italy and nations worldwide in different ways, which makes it difficult to find answers to the many questions that citizens and experts have asked themselves. The information made available provides an account of the emergence and spread of infections, with various outcomes, but this data does not allow us to control the pandemic, nor its actual lethality. To understand more, an interdisciplinary approach involving virologists, immunologists, epidemiologists, physicists, mathematicians, statisticians and economists and a strong inter-institutional collaboration is needed. Sample surveys on the spread of contagion represent an important part of an observation and monitoring system. The presence of improvised decisions not supported by scientific evidence, the allergy to the organizational aspects of proposed solutions, the impatience of production sectors (and of the population) leave us with strong uncertainty.
CONTRIBUTI - Pochi figli e conti in rosso. La trappola demografica dopo il Covid-19 in Italia / Few children and population imbalance. The demographic trap after Covid-19 in Italy
La situazione demografica italiana è caratterizzata negli ultimi anni da un calo continuo delle nascite, da un elevato numero di decessi e da un saldo migratorio positivo contenuto, che hanno portato alla contrazione della popolazione. La bassa fecondità perdura ormai da un trentennio e ha come principale conseguenza l’invecchiamento della popolazione. Proprio lo squilibrio intergenerazionale si preannunzia come un’importante sfida per la società italiana e il mercato del lavoro dei prossimi anni. In azione c’è una «trappola demografica», per la quale i pochi figli del passato, che sono i genitori di oggi, in calo numerico e sempre più avanti con gli anni, producono le poche nascite attuali, vincolando al ribasso anche quelle future. Il timore per l’Italia post Covid-19 è quello di un’ulteriore riduzione della fecondità provocata dalla maggiore incertezza economica e sociale, che potrebbe spingere molti potenziali genitori a rimandare la decisione di avere figli, se non a rinunciarvi.

Over recent years, Italian demography is characterized by a steady decrease of births, a high number of deaths and a small positive migration balance, which have led to a contraction of the total population. Low fertility has been persistent for three decades, and is a direct cause of population ageing. The intergenerational imbalance is a serious challenge for Italy’s future and its labour market. A «demographic trap» is in motion: few children of the past are making fewer parents of today, producing ever fewer children for the future. The fear for the post Covid-19 era in Italy is a further decrease of fertility, induced by social and economic uncertainty, which will push potential parents to postpone their reproductive behavior or forego it all together.
FORUM - Il ruolo delle banche cooperative nella mitigazione del rischio sistemico / The role of cooperative banks in mitigating systemic risk
Il mondo delle banche cooperative nel periodo successivo alla crisi globale del 2008 è stato analizzato da molti studiosi. In questo lavoro si è indagato se esse, pur non essendo banche sistemiche, siano effettivamente meno coinvolte di altre nei meccanismi sottesi alla propagazione e accentuazione del rischio sistemico e, quindi, se la loro significativa presenza, agendo da cuscinetto, ne riesca a mitigare l’entità. Questo a causa di varie motivazioni: sono meno interrelate con le diverse fonti di trasmissione del rischio sistemico, hanno un modello di business di tipo relazionale e mediamente sono meno esposte alla probabilità di avere difficoltà atte a contagiare gli altri attori del sistema economico-finanziario. Abbiamo osservato un insieme di banche operanti nell’Area euro nel periodo 2015-2018, suddivise nei vari anni in gruppi omogenei sulla base delle variabili chiave del rischio sistemico. Variabili in grado di misurare, da un lato, la velocità e la capacità di trasmissione dei problemi tra le varie unità di un sistema e, dall’altro, il loro stato di salute. È emerso come le banche cooperative siano più presenti nei gruppi in cui gli indicatori segnalano che la probabilità di contribuire alla diffusione e generazione di rischio sistemico è minore.

The world of cooperative banks in the aftermath of the 2008 global crisis has been analyzed by many scholars. In this paper we investigated whether, although they are not systemic banks, they are actually less involved than others in the mechanisms underlying the propagation and accentuation of systemic risk and, therefore, whether their significant presence, acting as a buffer, can mitigate its extent.This is due to various reasons: they are less interrelated with the different sources of transmission of systemic risk, have a relational business model and on average are less exposed to the probability of having difficulties that can infect the other actors of the economic and financial system.We observed a group of banks operating in the Euro Area in the period 2015-2018, divided over the years into homogeneous groups based on the key variables of systemic risk. Variables able to measure, on the one hand, the speed and the ability to transmit problems between the various units of a system and, on the other hand, their state of health. It has become clear that cooperative banks are more present in groups where indicators indicate that the likelihood of contributing to the spread and generation of systemic risk is lower.
SCENARI - Banche e crisi pandemica: quale impatto sui modelli di business? / Banks and the post Covid-19 crisis: towards a new business model?
Dopo la crisi scatenata dalla pandemia di Covid-19, diventano ancora più urgenti le misure per il rilancio dell’economia in Italia e in Europa. Allo Stato spetta il compito di creare le condizioni necessarie alla trasformazione e all’innovazione dell’economia, mentre le banche sono chiamate a sostenere diverse sfide sul fronte strategico: espansione dell’attività creditizia ma probabile crisi di solvibilità delle imprese; modifica degli attuali modelli di business e offerta di servizi finanziari diversi dal credito. È importante una maggiore flessibilità della vigilanza, per consentire alle banche di rispondere con maggiore efficacia ai nuovi problemi economici e sociali, e che sia colmato il «doppio gap» innovativo per quanto riguarda l’economia e la finanza.

After the crisis triggered by the Covid-19 pandemic, measures to restart the economy in Italy and Europe become even more urgent. The State has to create the necessary conditions for the transformation and innovation of the economy, while banks are called to face various challenges on the strategic front: expansion of credit activity but probable solvency crisis of companies; modification of current business models and offer of financial services other than credit. A greater flexibility of banking supervision is necessary, to allow banks to respond more effectively to new economic and social problems, and to bridge the economic and finance innovative «double gap».
SCENARI - Banche e FinTech: rischi e strategie di investimento / Banks and FinTech companies: strategies and investment risks
Obiettivo del presente lavoro è la valutazione dell’impatto delle nuove tecnologie utilizzate nell’ambito del FinTech sul sistema dei rischi bancari, delineando altresì alcune delle strategie di risposta adottate e adottande, con particolare riguardo alla trasformazione digitale per via esterna. Si analizzano i dati relativi ai round di investimento nelle FinTech partecipati delle banche, al fine di valutare l’impatto di tale fenomeno sulle attività gestite e i rischi. Le prime evidenze suggeriscono un effetto sostituzione: le banche sembrano perseguire una strategia di acquisizione finalizzata all’offerta di prodotti e servizi innovativi da parte di nuovi soggetti controllati.

The objective of this work is to assess the impact of the new technologies used in FinTech on the banking risk system, also outlining some of the response strategies adopted and to adopt, with particular regard to external digital transformation.The data relating to the investment rounds in the banks’ FinTech companies are analyzed, in order to assess the impact on activities and risks. The first evidence suggests a substitution effect: banks seem to pursue an acquisition strategy aimed at offering innovative products and services by new controlled entities.
TEMI LEGALI - Gli «indici dell’allerta» nel Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza: un’impostazione contraddittoria / The «alert indices» in the Corporate Crisis and Insolvency Code: a contradictory approach
L’articolo si propone di analizzare criticamente l’articolo 13 del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (Ccii) secondo il quale, in presenza di «indicatori della crisi», gli organi di controllo societari sono tenuti a effettuare una segnalazione agli amministratori e, qualora non vengano assunte adeguate misure, a informare l’Organo di Composizione della Crisi d’Impresa (Ocri). Fondare le procedure d’allerta su voci e indici di bilancio appare tuttavia concettualmente errato, in quanto questi possono forse fornire un segnale affidabile solo quando l’insolvenza è prossima, cioè quando le probabilità di salvataggio sono ridotte. L’obiettivo di tentare di individuare in anticipo lo stato di crisi passa invece da una stima periodica del valore dell’azienda, che possa evidenziare possibili flessioni dei risultati attesi e/o incrementi del rischio. Si auspica che, prima dell’entrata in vigore del Ccii prevista per il 1° settembre 2021, il legislatore proceda ad abrogare i riferimenti agli «indicatori della crisi» per individuare gli indizi della difficoltà di un’impresa, adottando quindi una posizione coerente con i tipici precetti della disciplina dell’economia aziendale.

The article aims to critically analyze the article 13 of the «Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza» (Ccii) according to which, in the presence of «indicators of crisis», the statutory auditors must report to the Board of directors and, if adequate measures are not taken, inform the «Organo di Composizione della Crisi d’Impresa» (Ocri). However, to base the alert procedures on financial statement items and indices is conceptually incorrect, as these can perhaps provide a reliable signal only when the insolvency is near, that is when the chances of rescue are reduced. Attempting to identify in advance a state of crisis passes instead from a periodic estimate of the firm value, that can highlight possible decreases in the expected results and/or increases of the risk. It is hoped that, before the entry into force of the Ccii scheduled for 1 September 2021, the legislator abrogates the references to the «indicators of crisis» to identify the difficulty of a company, thus adopting a position consistent with the typical precepts of the discipline of business administration.
TECNOLOGIE - I vincoli per lo sviluppo degli algoritmi e dell’intelligenza artificiale nell’antiriciclaggio / Artificial intelligence and algorithms use in Anti Money Laundering regulation
L’ampliato contesto normativo e operativo che grava sulle attività antiriciclaggio, unitamente alla grande quantità di dati da trattare e valutare ai fini della prevenzione, hanno avviato riflessioni sullo sviluppo degli algoritmi e sui vincoli che condizionano l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella ricerca dei fenomeni anomali e nella profilatura del rischio.

The regulatory and operational context impacting on anti-money laundering activities, and the large amount of data to be processed and evaluated for prevention purposes started reflections on the development of the algorithms and on the constraints to the use of artificial intelligence to identify suspicious financial phenomena and to assess and profile the ML risks.
FINANZA - Private equity post Covid-19: pubblico e privato, una convivenza da costruire / Private equity post Covid: public and private, a cohabitation to be built
Per aiutare le imprese a recuperare gli effetti negativi indotti dal Coronavirus, sono state date efficaci risposte sia in Italia che in Europa. L’attenzione del legislatore italiano, per fronteggiare la crisi sanitaria ed economica innescata dal Covid-19, si è concentrata, oltre che su misure a favore della liquidità del sistema e di facilitazione dell’accesso al credito, sulla ricapitalizzazione e il consolidamento del debito. Nel nostro Paese, attraverso il decreto Liquidità e il decreto Rilancio, sono stati messi in campo strumenti volti a dotare il sistema imprenditoriale di mezzi finanziari adeguati, ma il rilancio dell’economia passa anche dallo sviluppo del mercato del private capital, che può giocare un ruolo fondamentale, in grado di attrarre anche capitali internazionali.

To help companies recover the negative effects induced by Coronavirus, effective responses have been given both in Italy and in Europe. The attention of the Italian legislator, to face the health and economic crisis triggered by Covid-19, has focused, in addition to measures in favor of the liquidity of the system and facilitating access to credit, on the debt recapitalization and consolidation. In Italy tools have been put in place to provide the business system with adequate financial means, but the revival of the economy also passes through the development of the private capital market, which can play a fundamental role, capable of attracting also international capital.



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