Legal design e contratti bancari e finanziari


Orientamenti EBA sul credito e narrativa di impresa

a cura di: Andrea Conso, Roberto Ferretti

Editore
Bancaria Editrice
Anno
2026
Pagine
116
ISBN
978-88-449-1344-1
Disponibilità
In uscita
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Presentazione

L’esigenza di redigere testi giuridici chiari e, al tempo stesso, tecnicamente precisi e rigorosi non è certamente nuova, ma è divenuta più pressante nell’ultimo trentennio, nel corso del quale si sono profondamente modificati abitudini e stili di vita dell’umanità e si sono radicalmente trasformati i canali e le logiche di accesso a informazioni, beni e servizi. Oggi tutto è fruibile tramite connessioni che abbattono le distanze, caratterizzate da un’esasperata ricerca di rapidità e da un massiccio ricorso a immagini e brevi video che relegano le parole a concise didascalie. Il legal design risponde a questa esigenza applicando i principi e i metodi del design thinking al diritto, con l’obiettivo di rendere norme, contratti e procedimenti giuridici più comprensibili, accessibili ed efficaci per tutti gli utenti, in particolare per quelli non specializzati. Non si tratta, però, di una mera tecnica comunicativa, bensì di un approccio metodologico interdisciplinare che coinvolge giuristi, designer, specialisti della comunicazione e programmatori, con l’obiettivo di garantire l’accessibilità e la trasparenza dei testi legali nel rispetto del quadro normativo.

Questo volume offre una panoramica dello stato dell’arte, inserendosi nel dibattito nazionale ed europeo con particolare attenzione alle applicazioni del legal design in campo finanziario, nell’ambito del quale vengono approfonditi i temi della contrattualistica, del test di equivalenza tra contratto tradizionale e contratto semplificato in relazione alla «tenuta» in giudizio, della rispondenza alle normative di trasparenza e correttezza e della gestione dei reclami, senza tralasciare un’analisi basata sugli studi di finanza comportamentale. Il volume è completato dai risultati di un’indagine del FinTech District di Milano sull’esperienza delle FinTech attive nei settori della semplificazione dei processi e della gestione documentale e da un case study relativo all’esperienza applicativa di un intermediario nel settore dei servizi di pagamento e di moneta elettronica.

Legal design: uno strumento di tutela?
Presentazione di Magda Bianco
1. Che cos’è e a che cosa serve il legal design
1.1 Introduzione 
1.2 Design thinking e legal design 
1.3 Il legal design non è solo user experience 
1.4 L’applicazione del legal design nei sistemi di common law e di civil law europeo (e italiano) 
1.5 Il functional contracting come risposta alla safeguard function 
1.6 Il legal design e la semplificazione dei contratti 
1.7 Legal design e sostenibilità 
1.8 Il legal design e la disciplina bancaria e finanziaria 
1.9 Conclusioni
2. Legal design e finanza comportamentale
2.1 Legal design e scelte inconsapevoli 
2.2 Framing effect nelle prime elaborazioni giurisprudenziali 
2.3 Framing effect e contratti bancari 
2.4 Alcune considerazioni non definitive
3. Legal design e contratti bancari
3.1 Legal design e contratti bancari: il difficile equilibrio tra requisiti di forma e di contenuto e ricerca di semplificazione 
3.2 Il problema della sostituzione dei contratti esistenti 
3.3 Spunti per l’elaborazione di un «test di equivalenza» 
3.4 Ulteriori spunti per l’elaborazione di un «test di equivalenza». Cenni sull’utilizzo delle tecniche di visualizzazione nella user experience 
3.5 Un primo tentativo di conclusione
4. Legal design ed ESG
4.1 La banca che usa il legal design è più sostenibile 
   4.1.1 Il legal design aumenta la trasparenza e la fiducia (fattore Governance) 
   4.1.2 Il legal design genera inclusività (fattore Social) 
   4.1.3 Efficienza operativa e riduzione dell’impatto ambientale (fattori Environmental e Governance) 
   4.1.4 Innovazione e vantaggio competitivo (fattore Governance) 
   4.1.5 Compliance e gestione del rischio (fattore Governance) 
4.2 La chiarezza: un driver di business poco sfruttato 
   4.2.1 Come si possono misurare in concreto gli effetti benefici del legal design? 
4.3 Valutazione dei costi e dei benefici del legal design 
4.4 Il legal design come KPI di sostenibilità economica delle banche 
4.5 L’adeguamento alle regole previste dalla CSRD e il legal design 
4.6 La collocazione dei KPI connessi con l’adozione del legal design nell’ambito degli European Sustainability Reporting Standard (ESRS)
   4.6.1 La struttura gerarchica degli ESRS 
   4.6.2 Collocazione negli ESRS Social 
   4.6.2.1 ESRS S1 - Own Workforce 
   4.6.2.2 ESRS S4 - Consumers and End-users 
   4.6.3 Integrazione attraverso Entity-Specific Disclosures 
   4.6.3.1 Struttura delle Entity-Specific Disclosures 
   4.6.3.2 Minimum Disclosure Requirements (MDR) 
   4.6.4 Rilevanza ai fini della «doppia materialità» richiesta dal framework ESRS
4.7 Il legal design nell’ambito del modello proattivo: nuovi metodi operativi e nuovi approcci, non solo nuove tecnologie 
4.8 La sfida per il futuro delle banche: generare fiducia sapendo coniugare il nuovo approccio «sostenibile» con il legal tech e l’IA
5. Quando la chiarezza non è un’opzione: il caso Flowe-Mediolanum
5.1 Linguaggio semplice per contratti complessi 
5.2 Dietro le quinte del linguaggio semplice 
   5.2.1 Il cambio di prospettiva: decidere che cosa tenere e che cosa no 
   5.2.2 Riorganizzare e scrivere un contratto semplificato 
5.3 Perché la chiarezza conviene 
5.4 Dal dire al fare: alcuni esempi pratici 
5.5 Conclusioni
6. Interviste ad alcune realtà della community del Fintech District
6.1 Intervista a Federico Monti (CEO & Founder di Notarify) 
6.2 Intervista a Stefano Quinzii (Co-Founder di Heu Legal) 
6.3 Intervista a Marco De Vecchi (Innovation Advisor e ideatore della piattaforma Lexecute di PAR-TEC) 
6.4 Intervista ad Alessandro Del Bene (CEO & Founder di 01S)
6.5 Valutazioni finali del Fintech District
Bibliografia
Glossario