Il nuovo assegno bancario


Depenalizzazione, revoca di sistema, Centrale d'Allarme Interbancaria

 

a cura di: Luigi Donato

Editore
Bancaria Editrice
Anno
2003
Pagine
208
ISBN
88-449-0571-X
Disponibilità
Esaurito
Prezzo Copertina € 20,00
IVA assolta dall'editore

Presentazione

L'attività di vigilanza svolta dalle banche centrali sui sistemi e sugli strumenti di pagamento è volta a garantire il loro regolare funzionamento, la definitività dei pagamenti, l'accettazione da parte degli operatori di strumenti diversi dalla moneta legale e la fluidità delle transazioni, facilitando l'attività dei mercati finanziari e favorendo una più efficace gestione della politica monetaria.
E' in quest'ottica di garanzia di affidabilità degli strumenti e di certezza dei pagamenti che si inserisce la riforma della disciplina sanzionatoria in materia di assegni, con la trasformazione dei reati in violazioni amministrative, l'introduzione della revoca "di sistema" ad emettere assegni e l'istituzione della Centrale d'Allarme Interbancaria. L'obiettivo di tale riforma è quello di attivare un sistema di tutela dell'assegno coerente con lo sviluppo dell'operatività bancaria e dei mercati finanziari e di garantire l'efficace funzionamento dello strumento attraverso la centralizzazione delle informazioni relative a casi "patologici" e la diffusione immediata di tali notizie nel sistema finanziario.

Il volume ripercorre le tappe fondamentali dell'evoluzione che negli ultimi anni ha interessato l'assegno analizzando, in un'ottica interdisciplinare:

  • le linee generali della riforma, attraverso l'illustrazione dei provvedimenti che ne hanno scandito l'iter;
  • la funzione svolta dall'assegno nei pagamenti rispetto agli altri strumenti ad esso alternativi, anche nel confronto con la realtà internazionale e la nuova normativa relativa al pagamento tardivo dell'assegno;
  • la Centrale d'Allarme Interbancaria, di cui sono indagati i principali aspetti giuridici, strutturali e operativi;
  • gli effetti sull'operatività del sistema bancario, anche nella prospettiva della tutela della sana e prudente gestione.

IL RUOLO DELLE BANCHE CENTRALI PER IL BUON FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA E DEGLI STRUMENTI DI PAGAMENTO
Introduzione di Carlo Tresoldi
1. LE LINEE GENERALI DELLA RIFORMA: STRATEGIA NORMATIVA ED EVOLUZIONE DEL SISTEMA BANCARIO
1.1 La riforma della disciplina sanzionatoria relativa agli assegni bancari
1.2 Depenalizzazione, riforma del diritto societario e legislazione bancaria
1.3 Il quadro normativo. La legge delega e i principi della riforma
1.4 Il decreto legislativo. Il nuovo sistema sanzionatorio
1.5 Il regolamento ministeriale
1.6 Il regolamento della Banca d`Italia e le disposizioni tecniche
1.7 Testo Unico bancario e cl.1gs. n. 507/99: la sorveglianza sul sistema dei pagamenti
1.8 Testo Unico bancario e dAgs. n. 507/99: la vigilanza prudenziale
1.9 Evoluzione normativa, rischi operativi e presidi organizzativi
1.10 La reputazione sul mercato nell`era della tecnologia dell`informazione e della comunicazione
"2. DEPENALIZZAZIONE DEGLI ""ASSEGNI A VUOTO"": PROFILI DI ANALISI ECONOMICA"
2.1 Premessa
2.2 Fiducia e mercato
2.3 La depenalizzazione dell`emissione di assegni a vuoto
3. LA FUNZIONE DELL`ASSEGNO: IL CONFRONTO INTERNAZIONALE E LA SITUAZIONE ITALIANA
3.1 La funzione dell`assegno nei pagamenti
3.2 Il confronto internazionale
3.3 Il ruolo dell`assegno in Italia
4. IL PAGAMENTO TARDIVO DELL`ASSEGNO
4.1 Osservazioni generali e ragione della previsione
4.2 Ambito di applicazione
4.3 Natura giuridica dell`istituto
4.4 ermine del pagamento
4.5 Legittimazione al pagamento
4.6 Oggetto del pagamento
4.7 Modalità e prova del pagamento
5. LA DISCIPLINA FRANCESE: CENNI COMPARATISTICI
6. LA NATURA GIURIDICA DELLA CENTRALE D`ALLARME INTERBANCARIA
7. STRUTTURA E FUNZIONAMENTO DELL`ARCHIVIO
7.1 Sezione centrale e sezioni remote
7.2 Segnalazione diretta e indiretta, delega
7.3 Funzionamento della procedura
8. IL RUOLO DEGLI ENTI SEGNALANTI
8.1 Premessa
8.2 L' informativa al prefetto
8.3 L' invio del preavviso di revoca
8.4 I soggetti da iscrivere in Archivio ai fini dell`irrogazione della revoca di sistema
8.5 Il pagamento tardivo dell`assegno emesso senza provvista
8.6 Attività di alimentazione dell`Archivio
8.7 Profili di responsabilità
9. LA REVOCA DI SISTEMA ALL`EMISSIONE DI ASSEGNI
9.1 La revoca di sistema, nuova misura di prevenzione e repressione dell`emissione illecita di assegni
9.2 Il precedente storico di cui alla l. n. 386/90
9.3 La nuova misura interdittiva
9.4 Il preavviso di revoca
9.5 Natura giuridica e funzione della revoca di sistema
9.6 Le modifiche rispetto al precedente storico di cui alla legge n. 386/90: estensione e durata della revoca
9.7 Gli effetti prodotti dalla revoca nei confronti del soggetto revocato
10. LA RESPONSABILITÀ DEL TRATTARIO NELLA REVOCA DI SISTEMA
10.1 Premessa
10.2 L' omessa o ritardata iscrizione in Archivio e il rilascio di canet di assegni a soggetto revocato
10.3 L' omesso o ritardato invio del preavviso di revoca
10.4 La violazione del divieto di pagare gli assegni emessi dal soggetto revocato durante il periodo di revoca
11. IL REGIME DI PUBBLICITÀ DELLA CENTRALE D`ALLARME INTERBANCARIA
11.1 L' oggetto della pubblicità: i fatti e i dati pubblicati in Archivio
11.2 I dati personali nominativi (revoche interdittive all`emissione di assegni)
11.3 Segnalazione e iscrizione in Archivio (formazione della dichiarazione e sua pubblicità)
11.4 La cancellazione e/o la rettifica dell`iscrizione: prime pronunce giurisprudenziali
11.5 I dati personali (sanzioni amministrative pecuniarie e accessorie, sanzioni penali e revoche di carte di pagamento)
11.6 I dati non nominativi relativi agli assegni sottratti, smarriti e ai moduli di assegno non restituiti dal soggetto revocato, i dati concernenti le carte revocate
11.7 Efficacia costitutiva ed efficacia dichiarativa della pubblicità
11.8 Consultabilità dell`Archivio: pubblicità piena e a consultazione soggettivamente limitata. Pubblicazione dei dati su Internet
12. LA CENTRALE D`ALLARME INTERBANCARIA E IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
12.1 Introduzione
12.2 La Banca d`Italia come titolare dei trattamento del dati
12.3 Il rapporto tra il titolare e il responsabile del servizio
12.4 Struttura e contenuto dell`Archivio
12.5 Il funzionamento dell`Archivio: in particolare, la comunicazione e la diffusione dei dati
12.6 I diritti dell`interessato
12.7 Conclusioni