Il metodo dei rating interni - EDIZIONE 2009


Basilea 2 e il rischio di credito: le nuove regole e la loro attuazione in Italia

a cura di: Francesco Cannata

Editore
Bancaria Editrice
Anno
2009
Pagine
348
ISBN
978-88-449-0433-3
Disponibilità
Disponibile
Prezzo di copertina€ 30,00
Prezzo Internet Sconto 5% € 28,50
IVA assolta dall'editore

Presentazione

Il radicale processo di riforma delle norme in materia di adeguatezza patrimoniale delle banche (Basilea 2) rappresenta un tema di cruciale importanza soprattutto nella fase attuale che vede il quadro regolamentare ormai compiutamente definito e i sistemi bancari dei principali paesi pronti ad adottare estensivamente la nuova disciplina. In Italia, tale fase si è completata con l'emanazione, alla fine del 2006, delle nuove Disposizioni di vigilanza della Banca d'Italia, che hanno fornito agli intermediari bancari i riferimenti necessari per la corretta applicazione delle nuove regole.

Il volume offre una ragionata analisi della disciplina di Basilea 2 focalizzando l'attenzione in particolare sull'utilizzo da parte delle banche dei metodi basati sui rating interni per il calcolo dei requisiti patrimoniali a fronte del rischio di credito.

La prima parte muove dalla previgente regolamentazione e dalle motivazioni della riforma per addentrarsi in una visione d'insieme delle nuove regole e dell'iter dei lavori; si esaminano le caratteristiche delle metodologie standardizzata e IRB per il calcolo del rischio di credito, le principali differenze tra Basilea 2 e le direttive comunitarie, la ciclicità e prociclicità delle nuove regole, le differenze tra Basilea 1 e 2, il ruolo degli stress test, concludendo con l'analisi degli esercizi di simulazione effettuati dal Comitato di Basilea, con particolare riferimento alle banche italiane.

La seconda parte, che si snoda lungo il filo conduttore rappresentato dalle nuove Disposizioni di vigilanza, è dedicata al metodo dei rating interni, con l'illustrazione della procedura di convalida da seguire da parte delle banche, l'analisi dei portafogli di attività definiti dalla normativa e dei requisiti minimi da rispettare, l'esame delle regole di calcolo applicate alle diverse tipologie di crediti, la discussione di alcune delle principali questioni operative connesse con l'attuazione delle norme.
Il volume è corredato di quattro Appendici di approfondimento (attuazione di Basilea 2 negli Usa, discrezionalità nazionali contenute nella disciplina europea sul capitale, modello analitico di calcolo dei requisiti patrimoniali a fronte del rischio di credito, principali aspetti quantitativi da analizzare in un sistema di rating) nonché di un utile Glossario che, in modo sintetico ma esauriente, dà conto delle principali terminologie collegate al mondo di Basilea 2.

Prefazione di Giovanni Carosio
Nota del curatore
Introduzione
1. L'evoluzione della regolamentazione bancaria
2. Principi di fondo e principali contenuti della nuova disciplina sull'adeguatezza patrimoniale
3. Lo stile delle norme di Basilea 2
4. Le modalità del processo normativo e la better regulation
5. Le linee di sviluppo della regolamentazione bancaria
PARTE PRIMA - LE NUOVE REGOLE INTERNAZIONALI SUL RISCHIO DI CREDITO
1. L'Accordo sul Capitale del 1988 e le ragioni della riforma
1.1 Introduzione
1.2 L'Accordo sul Capitale del 1988
1.3 Verso la riforma
Bibliografia
2. La disciplina prudenziale di Basilea 2: una visione d'insieme
2.1 Le principali caratteristiche
2.2 L'iter dei lavori
Bibliografia
3. Il rischio di credito nel nuovo Accordo di Basilea e nelle direttive comunitarie
3.1 Il metodo standardizzato
3.2 Il metodo dei rating interni
3.2.1 Principali caratteristiche
3.2.2 Le maggiori questioni affrontate durante i lavori preparatori internazionali
3.3 La disciplina di Basilea 2 nell'Unione europea
Bibliografia
4. Requisiti patrimoniali, ciclo economico e stress test
4.1 Requisiti patrimoniali e rischio di ciclicità: da Basilea 1 a Basilea 2
4.1.1 Ciclicità e prociclicità dell'attività bancaria
4.1.2 La ciclicità in Basilea 1
4.1.3 Problemi derivanti dall'applicazione di requisiti sensibili al rischio
4.2 Luoghi comuni ed evidenza empirica
4.2.1 Sulla ciclicità del rischio di credito
4.2.2 Sulle differenze tra Basilea 1 e Basilea 2
4.2.3 Sulla prociclicità dei requisiti patrimoniali
4.3 La risposta della regolamentazione
4.3.1 I parametri di rischio
4.3.2 Il trattamento dei prenditori meno ciclici
4.3.3 Monitoraggio
4.4 Stress test
4.4.1 Definizione e metodologie
4.4.2 Gli stress test nel nuovo Accordo
4.4.3 Gli stress test nelle linee-guida del CEBS
Bibliografia
5. Gli studi di impatto quantitativo
5.1 Gli studi di impatto nel processo di riforma dell'Accordo
5.2 Le simulazioni basate sui documenti di consultazione
5.3 La quinta simulazione quantitativa (QIS5): i risultati a livello internazionale
5.3.1 Caratteristiche dell'esercizio
5.3.2 Le principali evidenze
5.3.3 I risultati per i singoli paesi
5.4 Le evidenze del QIS5 per le banche italiane
5.4.1 Il metodo standardizzato
5.4.2 I metodi dei rating interni
5.5 Insegnamenti utili dai QIS
Bibliografia
PARTE SECONDA - IL METODO DEI RATING INTERNI: L'ATTUAZIONE DELLE NORME IN ITALIA
6. Le Disposizioni di vigilanza della Banca d'Italia e la procedura di convalida
6.1 Il processo normativo italiano
6.2 Le Disposizioni di vigilanza: aspetti generali
6.3 La procedura di convalida
6.3.1 Le fasi della procedura
6.3.2 La cooperazione tra autorità di vigilanza
6.4 Il roll-out e l'utilizzo permanente del metodo standardizzato
Bibliografia
7. I requisiti quantitativi e organizzativi per l'utilizzo dei metodi IRB
7.1 Introduzione
7.2 I portafogli di attività
7.3 I requisiti quantitativi
7.3.1 La definizione di default
7.3.2 I parametri di rischio
7.3.3 I modelli esterni
7.3.4 Le prove di stress
7.4 I requisiti organizzativi
7.4.1 Le caratteristiche dei sistemi di rating
7.4.2 Il ruolo dei rating nei processi gestionali
7.4.3 Le attività di controllo sui sistemi di rating
7.5 Uso dei modelli interni per le esposizioni in strumenti di capitale
7.6 Le tecniche di attenuazione del rischio di credito
Bibliografia
8. Le regole di calcolo
8.1 Le funzioni regolamentari per i crediti corporate e retail
8.2 Il metodo slotting criteria per i finanziamenti specializzati
8.3 Le esposizioni in strumenti di capitale
8.4 Esposizioni verso organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR)
8.5 Perdite attese e requisito patrimoniale complessivo
Bibiliografia
9. Verso l'attuazione dei metodi IRB: la convalida di vigilanza
9.1 La convalida di vigilanza di un sistema IRB: una visione d'insieme
9.2 Le aree di approfondimento
9.2.1 Governance e stato di attuazione
9.2.2 Modelli
9.2.3 Processi
9.2.4 Architettura informatica
9.2.5 Alcune questioni aperte
9.3 La convalida dei sistemi IRB dei gruppi bancari cross-border
9.3.1 Perché rilevano gli aspetti cross-border ?
9.3.2 Le iniziative nelle sedi della cooperazione internazionale
9.3.3 I collegi di supervisori
9.3.4 L'attuazione pratica della cooperazione
9.4 Le attività della Banca d'Italia
9.4.1 La preconvalida dei sistemi IRB dei maggiori gruppi bancari italiani
9.4.2 Prossimi sviluppi
Bibliogra
Postfazione
1. Da Basilea 1 a Basilea 2: i riflessi per le banche e per le imprese
2. Il nuovo contesto regolamentare e la realtà italiana
3. Capire in profondità le nuove regole da parte delle banche e delle imprese. Un case study importante: i past due
4. I rapporti tra banche e autorità di vigilanza nel nuovo contesto regolamentare
Appendice
Appendice 1 - Il processo regolamentare di Basilea 2 negli Stati Uniti
Appendice 2 - Le discrezionalità nazionali sul rischio di credito
Appendice 3 - Il modello alla base del calcolo dei requisiti patrimoniali
Appendice 4 - Principali aspetti quantitativi della convalida di un sistema IRB
Glossario
Lista dei riquadri

Capitolo 1
Riquadro 1. La composizione del patrimonio di vigilanza delle banche europee

Capitolo 2
Riquadro 1. Riflessioni in corso sulla definizione di patrimonio di vigilanza
Riquadro 2. I commenti delle banche sui metodi IRB nel secondo documento di consultazione
Riquadro 3. I principali commenti sul terzo documento di consultazione

Capitolo 3
Riquadro 1. Il ruolo delle agenzie di rating nel nuovo metodo standardizzato
Riquadro 2. Recenti trend nel mercato bancario europeo

Capitolo 4
Riquadro 1. La diffusione degli stress test secondo il Committee on the Global Financial System
Riquadro 2. Gli stress test nell'ambito dell'analisi macroprudenziale

Capitolo 5
Riquadro 1. Gli effetti di Basilea 2: ulteriori evidenze

Capitolo 6
Riquadro 1. Le linee-guida del CEBS sulla convalida dei sistemi IRB e AMA
Riquadro 2. I rapporti home-host e la procedura di convalida per i gruppi cross-border nelle linee-guida del CEBS
Riquadro 3. Roll-out e permanent partial use nelle linee-guida del CEBS

Capitolo 7
Riquadro 1. Definizione di default: le linee-guida del CEBS e la consultazione con le banche italiane
Riquadro 2. La stima della PD nella pratica delle banche italiane
Riquadro 3. Le proprietà dinamiche dei rating
Riquadro 4. Le metodologie di stima della LGD
Riquadro 5. La scelta del tasso di attualizzazione
Riquadro 6. Le metodologie di stima dei CCF

Capitolo 8
Riquadro 1. Lo schema teorico di riferimento delle regole IRB
Riquadro 2. I valori dei parametri di rischio

Capitolo 9
Riquadro 1. Le discrezionalità nazionali nella CRD: prossimi sviluppi
Riquadro 2. I collegi di supervisori sui gruppi bancari Nordea e UniCredito
Riquadro 3. L'interpretazione dell'art. 129 della CRD nel caso Deutsche Bank