Il credito industriale e mobiliare. La borsa valori


 

di: Ugo Caprara
a cura di: Bianca Lucia Mazzei

Editore
Edibank
Anno
1991
Pagine
152
Disponibilità
Disponibile
Prezzo Copertina € 20,00
IVA assolta dall'editore

Presentazione

In quest`opera Caprara sostiene la funzione centrale della banca e la superiorità del modello di banca mista, che eroga credito commerciale a breve, ma che deve anche intervenire assumendo quote di capitale.

Comitato scientifico: Tancredi Bianchi - Francesco Cesarini - Carlo M. Cipolla - Mario Monti- Mario Talamona - Giacomo Vaciago
La collana «Scrittori italiani della moneta e della banca» prevede la pubblicazione di testi apparsi originariamente tra la seconda metà dell'Ottocento, quando nasce il pensiero economico moderno in Italia, e il secondo dopoguerra, quando quasi si spegne nel nostro Paese il ricordo del contributo nazionale alla riflessione economica.
L'iniziativa intende riproporre un patrimonio culturale di rilievo allo scopo di fornire uno strumento per una migliore comprensione della realtà. Per capire quanto accade nella realtà economica, più che utile è necessario ricollegarsi al passato. La storia monetaria dell'Italia ha presentato vicende e problemi che sembrano ripresentarsi sotto diverso aspetto ai nostri giorni. Ad esempio il problema dell'unificazione monetaria e quello dell'unicità dell'istituto di emissione, propri dei primi decenni di vita unitaria, si ripropongono nel processo di unificazione europea.
Il dibattito sulla banca mista riprende attualità alla luce della evoluzione dei mercati finanziari. Né privi di interesse o di attualità appaiono il dibattito sul ritorno all'oro durante il corso forzoso o nei due dopoguerra; gli scritti sulla stabilità dei cambi e dei prezzi all`epoca della quota 90 o della politica einaudiana del 1947; la letteratura sui salvataggi bancari o sulla legislazione bancaria.

Introduzione di
1. POLITICHE DI GESTIONE BANCARIA
1.1 La banca e l`ambiente economico nel quale essa si afferma
1.2 Le grandi banche inglesi di credito ordinario
1.3 Le banche di credito ordinario in Germania
1.4 I grandi istituti francesi di credito ordinario
1.5 Le banche belghe di credito ordinario
1.6 Le grandi banche americane
1.7 La concreta politica dei nostri maggiori istituti di credito ordinario
1.8 La coordinazione degli investimenti a breve e a lunga scadenza

negli istituti di credito ordinario
2. ASPETTI FINANZIARI DELLA GESTIONE INDUSTRIALE
2.1 Gli investimenti a breve e a lungo termine nelle imprese industriali. Le ímmobilizzazioní e le disponibilità
2.2 La distribuzione del capitale proprio e di credito tra gli investimenti caratteristici di una grande impresa molitoria
2.3 Il credito di banca a sussidio della gestione industriale
2.4. Le forme più comuni che riveste fl credito industriale. Le coperture di credito in conto corrente e con effetti cambiari
2.5 Il credito di accettazione
3. IL CREDITO MOBILIARE
3.1 Il credito industriale come precedente del credito mobiliare
3.2 La trasformazione di una «cofiettiva» in anonima. La valutazione degli apporti
3.3 L`opposizione di interessi tra banca e titolari della «cofiettiva» nella determinazione del valore di apporto
3.4 La «Convenzione» per la costituzione dell`anonima
3.5 Alcuni commenti alle principali clausole della «Convenzione»
3.6 L`atto di costituzione del sindacato
3.7 Documenti di corrispondenza tra i partecipanti al sindacato
3.8 Le scritture del sindacato
3.9 Il collocamento dei titoli di emissione da parte delle grandi bananche
3.10 I sindacati di acquisti e vendite
3.11 Abusi dei sindaca finanziari
3.12 La concentrazione industriale. I controlli finanziari
3.13 Il pratico controllo delle imprese da parte delle minoranze di capitale. I sindacati di blocco
3.14 La padronanza delle imprese e la formazione dei complessi economici. I gruppi o catene di società
3.15 Holding companies ed investment trusts
3.16 Abusi delle boldings
3.17 La padronanza delle imprese e le azioni a voto Multiplo
3.18 La padronanza delle imprese e gli «annacquamenti» di capitale
3.19 La padronanza delle imprese e il finanziamento mediante emissione di titoli che non conferiscono diritto di voto, o di azioni con diverso valor nominale o senza valor nominale
3.20 La padronanza delle imprese: altri espedienti per il raggiungimento o il mantenimento di essa, con impiego relativamente limitato di capitali
4. LA BORSA VALORI
4.1 Premessa metodolorica
4.2 La borsa: i vantaggi delle negoziazioni che in essa si concentrano
4.3 I meriti che si sogliono attribuire, senza fondamento, alla «speculazione» di borsa
4.4 Le conoscenze, i mezzi e le attitudini che caratterizzano la così detta «speculazione» consapevole
4.5 La così detta «speculazione non consapevole» dei giocatori di borsa e la sua azione economicamente nefasta
4.6 L`intervento del «pubblico» inesperto nel mercato finanziario. Il capitale ingenuo che esso offre al gioco
4.7 Le operazioni elementari e i riporti di borsa. La così detta «speculazione»
4.8 Il mercato finanziario, il mercato monetario e la grande banca
4.9 La vicenda dei prezzi: l`azione ribassista del giuocatore mentre ancora perdura la prolungata depressione