L’economia italiana e le banche: implicazioni della pandemia e prospettive


17-11-2020

Le misure europee e nazionali e le risposte delle banche hanno consentito di contenere gli impatti della crisi senza precedenti causata dalla pandemia, ma restano importanti rischi per la crescita, che necessitano di interventi strutturali. Il calo della domanda e l’elevato risparmio precauzionale possono radicarsi nei comportamenti delle famiglie e delle imprese. Tra marzo e luglio i prestiti alle imprese sono cresciuti di 47 miliardi; le moratorie hanno superato i 300 miliardi, le domande delle Pmi i 160 miliardi; Fondo centrale e Sace hanno prestato ingenti garanzie. Secondo Ignazio Visco, Governatore della Banca d’Italia, per le banche italiane è essenziale continuare a gestire con efficacia i crediti deteriorati, scesi al 3,1% del totale, sfruttando i progressi conseguiti in questi anni, senza rinviare l’emersione di perdite altamente probabili. La pandemia rafforza la sfida della redditività, messa alla prova dai bassi tassi d’interesse, dai costi distributivi, dai nuovi competitori. Servono competenze, investimenti, un buon governo societario.

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