Il corporate lending


Manuale della gestione del credito alle imprese: organizzazione, valutazione e contratti

di: Stefano Caselli, Stefano Gatti

Editore
Bancaria Editrice
Anno
2006
Pagine
524
ISBN
88-449-0440-3
Disponibilità
Esaurito
Prezzo di copertina€ 45,00
Prezzo Internet Sconto 5% € 42,75
IVA assolta dall'editore

Presentazione

Nuove competenze organizzative e commerciali, nuovi approcci nelle tecniche di valutazione del rischio, nuove formule di consulenza e assistenza alle imprese ridisegnano e ampliano l'attività bancaria di corporate lending, volta a privilegiare forme di relazione con le imprese sempre più personalizzate e diversificate.

La nuova edizione del manuale offe un quadro ampio e articolato dell'attività di gestione del credito alle imprese, dando particolare rilievo alle novità degli ultimi anni: dall'impatto della riforma del diritto societario e delle procedure concorsuali sul sistema delle relazioni banca-impresa, all'introduzione dei principi IAS che vanno a incidere sulle logiche di analisi del bilancio; dagli effetti delle novità fiscali sulla composizione delle fonti di finanziamento, ai cambiamenti intervenuti nell'impianto regolamentare dell'attività di vigilanza che si adegua alle esigenze generate dal Nuovo Accordo di Basilea.

L'analisi del credito alle imprese viene sviluppata attraverso il triplice percorso:
  • delle logiche organizzative, di processo e gestionali del corporate lending, spaziando dalla valutazione delle singole componenti del rischio di credito al sistema informativo per la valutazione e la segmentazione delle imprese, dalla definizione delle fasi di processo alle caratteristiche strutturali della divisione corporate in una banca;
  • degli strumenti di valutazione di cui le banche si avvalgono, secondo differenti modalità, in sede di concessione del credito o di revisione di affidamenti già in essere. In tal senso viene affrontata la diagnosi competitiva di settore e d'impresa, nonché l'analisi della performance storica e della valutazione prospettica dell'impresa, approfondendo in particolare la costruzione di budget integrati;
  • degli aspetti contrattuali, operativi e valutativi delle varie tipologie di finanziamento, classificati in relazione ai fabbisogni collegati a scompensi di tesoreria, capitale circolante, investimenti in capitale fisso, impegni contrattuali.
Un manuale ricco di informazioni a disposizione di quanti - nel mondo operativo, della consulenza e dell'università - desiderano avere un quadro nitido ed esaustivo in materia di gestione del credito e individuare chiarimenti e soluzioni a problemi di natura strategica e operativa.
 

Prefazione alla seconda edizione
Presentazione


Introduzione
  1. L'antefatto e gli obiettivi del lavoro
  2. La struttura proposta e i contenuti sviluppati
  3. In conclusione...
Parte I
LE LOGICHE ORGANIZZATIVE, DI PROCESSO E GESTIONALI DEL CORPORATE LENDING
1. Il contesto di riferimento della gestione del rischio di credito
1.1 Il contesto di riferimento della nuova visuale creditizia
1.2 Il risk management
1.3 Le strategie di vigilanza
1.4 Le politiche gestionali delle banche
2. La valutazione del rischio di credito e la segmentazione delle relazioni di mercato
"2.1 La mappa delle aree informative rilevanti per la valutazione del rischio di credito
2.2 La progettazione del processo di valutazione del rischio di credito
2.2.1 Il disegno strutturale
2.2.2 Il processo di rating assignment
2.2.3 Il tema della valutazione delle garanzie
2.3 Il posizionamento del processo di valutazione del rischio di credito
2.3.1 Le logiche di segmentazione del portafoglio prestiti
2.3.2 La differenziazione dei processi valutativi per segmenti di clientela
2.4 La valorizzazione dell'informativa confidenziale del client manager nel processo di rating assignment
2.5 Il processo di valutazione dell'attività di recovery
2.6 Lo sviluppo applicativo del rating interno: il pricing dei prestiti secondo la visuale finanziaria
2.7 I requisiti di implementazione del Credit Risk Management: le sfide aperte e le scelte di medio termine per le banche



"
3. Le basi concettuali del Credit Risk Management
"3.1 I concetti teorici alla base del Credit Risk Management
3.1.1 Gli elementi costitutivi
3.1.2 Quale concetto di rischio di credito è più opportuno utilizzare nelle banche italiane?
3.2 La quantificazione della perdita attesa
3.2.1 I modelli statistici
3.2.2 I modelli fondati sui giudizi delle agenzie di rating e sui dati del mercato dei capitali
3.2.3 I modelli di option pricing
3.3 La determinazione del tasso di recupero
3.4 La perdita inattesa e il concetto di Value at Risk di una singola posizione creditizia"
4. Gli aspetti organizzativi e di processo del corporate lending
"4.1 Il quadro di riferimento
4.2 Le differenti fasi del processo creditizio
4.2.1 I processi di selezione e di erogazione del credito: dall'istruttoria fido al rating assignment
4.2.2 Il processo di controllo della relazione
4.2.3 Il processo di revisione del rapporto creditizio
4.2.4 Il processo di rientro della posizione debitoria dell'impresa e il processo di revoca
4.3 Il processo di recupero del credito
4.3.1 Il recupero giudiziario: quadro generale di riferimento
4.3.2 Le procedure stragiudiziali di recupero del credito
4.4 Il profilo organizzativo della gestione del rapporto creditizio: il modello di riferimento "tradizionale"
4.5 Il profilo organizzativo della gestione del rapporto creditizio: il modello di riferimento del corporate banking
4.5.1 Le tendenze evolutive di fondo del corporate banking
4.5.2 Le specifiche dell'area corporate nell'ambito della struttura organizzativa della banca
4.5.3 I ruoli organizzativi e le competenze della divisione corporate


"
Parte II
GLI STRUMENTI DI VALUTAZIONE PER LA CONCESSIONE DEL CREDITO ALLE IMPRESE
5. La diagnosi competitiva del settore
"5.1 Gli obiettivi della diagnosi d'impresa nel corporate lending
5.2 Il processo di valutazione del settore
5.2.1 Le caratteristiche generali della metodologia di approccio valutativo
5.2.2 La struttura e lo stadio di sviluppo delle combinazioni prodotto-mercato
5.3 L'analisi competitiva delle combinazioni prodotto-mercato
5.4 La valutazione prospettica delle minacce e delle opportunità di settore



"
6. La diagnosi competitiva dell'impresa
"6.1 Gli obiettivi della diagnosi competitiva dell'impresa
6.2 La struttura della valutazione competitiva dell'impresa
6.3 L'analisi della strategia aziendale: la leadership di costo e la leadership di differenziazione
6.3.1 I modelli strategici rilevanti
6.3.2 La SWOT analysis
6.4 La diagnosi della sostenibilità della strategia
6.4.1 Le logiche di approccio
6.4.2 L'analisi dell'evoluzione dei punti di forza e di debolezza aziendali
6.5 Le logiche di raccordo fra l'analisi competitiva e quella economica e finanziaria: l'impiego dei value drivers



"
7. La valutazione andamentale dell'impresa: le informazioni provenienti dalla Centrale dei rischi
"7.1 Il contenuto e gli obiettivi dell'analisi andamentale
7.2 L'assetto organizzativo della Centrale dei rischi
7.3 La classificazione dei rischi
7.4 La valorizzazione dei rischi
7.4.1 Le classi di dati
7.4.2 Le variabili di classificazione
7.5 La segnalazione e la valutazione delle operazioni creditizie
7.6 L'impiego dei flussi di ritorno della Centrale dei rischi all'interno del processo creditizio



"
8. L'analisi storica: riclassificazione dei conti e analisi per indici
"8.1 Premessa
8.2 Le fasi preliminari dell'analisi: la riclassificazione del conto economico e dello stato patrimoniale
8.2.1 Il contributo delle diverse gestioni all'equilibrio economico dell'impresa
8.2.2 Il conto economico secondo il criterio "fatturato e costo del venduto" e i suoi legami con la strategia aziendale
8.2.3 Il conto economico secondo il criterio "a produzione di esercizio e valore aggiunto" e le relazioni con la strategia aziendale
8.2.4 Lo stato patrimoniale riclassificato secondo il criterio di liquidità/esigibilità
8.2.5 Lo stato patrimoniale riclassificato secondo il criterio di pertinenza gestionale
8.3 L'analisi per indici
8.3.1 L'analisi della redditività aziendale
8.3.2 L'analisi della rischiosità dell'azienda
8.3.3 L'analisi dell'equilibrio finanziario di breve periodo
8.3.4 L'analisi dell'equilibrio finanziario di medio-lungo periodo
8.4 Una sintesi dell'analisi del rendimento, del rischio e dell'equilibrio patrimoniale

"
9. L'analisi storica: flussi finanziari e dinamica finanziaria dell'impresa
"9.1 Premessa
9.2 Uno schema di riferimento per individuare le determinanti dell'equilibrio finanziario
9.2.1 Il flusso monetario di gestione corrente
9.2.2 I nuovi investimenti/disinvestimenti di attività operative non correnti
9.2.3 L'accensione e il rimborso di finanziamenti
9.2.4 Le remunerazioni finanziarie
9.2.5 Gli investimenti/disinvestimenti di attività non operative
9.2.6 I modelli di analisi della dinamica finanziaria nella pratica
9.3 La relazione tra il concetto di free cash flow e l'analisi strategica
9.4 Il free cash flow e il fabbisogno finanziario: definizione delle modalità di copertura
9.4.1 La coerenza tra caratteristica del fabbisogno e tipo di copertura finanziaria
9.4.2 La minimizzazione del costo del capitale
9.4.3 La valutazione delle interrelazioni che legano le diverse forme di finanziamento
9.4.4 L'opportunità finanziaria della scelta di una data forma tecnica di copertura del fabbisogno
9.5 Le politiche finanziarie e gli effetti sull'elasticità finanziaria



"
10. Le particolarità della valutazione economico-finanziaria dei gruppi di imprese
"10.1 Premessa
10.1.1 Il contesto nazionale
10.2 Il fenomeno dei gruppi di imprese
10.2.1 Le tipologie di gruppo
10.2.2 Perché nascono i gruppi di imprese?
10.3 Il bilancio consolidato di gruppo
10.3.1 L'area di gruppo e l'area di consolidamento
10.3.2 Le teorie e le tecniche di consolidamento
10.3.3 La costruzione del consolidato
10.4 Alcuni esempi di costruzione di bilanci consolidati
10.5 I limiti del consolidato e dell'analisi del bilancio di gruppo
10.5.1 I limiti intrinseci del bilancio consolidato
10.5.2 I limiti sostanziali del bilancio consolidato nella prospettiva del creditore: i conflitti di interesse con gli azionisti di maggioranza
10.5.3 I limiti dovuti alla teoria di consolidamento adottata
10.6 Conclusioni: l'utilizzo della strumentazione disponibile



"
11. Dall'analisi storica all'analisi previsionale: la valutazione prospettica dell'impresa
"11.1 Premessa
11.2 Come organizzare un processo di previsione: i limiti e gli accorgimenti di metodo
11.2.1 Alcune precisazioni di metodo
11.3 Il collegamento tra l'analisi competitiva e quella economico-finanziaria
11.3.1 Il budget del reddito operativo e i suoi value drivers
11.3.2 Il budget degli attivi di stato patrimoniale (attivo fisso e capitale circolante netto) e i suoi value drivers
11.3.3 Il budget dei passivi di stato patrimoniale e i suoi value drivers
11.4 La costruzione dei documenti di bilancio previsionali
11.4.1 Il budget del reddito operativo
11.4.2 Il budget degli attivi di stato patrimoniale
11.4.3 Il budget dei passivi di stato patrimoniale e il completamento del budget di conto economico
11.4.4 La costruzione dei flussi di cassa prospettici
11.5 Dalle ipotesi previsionali alla costruzione di un preventivo integrato
11.6 La costruzione di scenari alternativi e la sensitivity analysis



"
Parte III
LE OPERAZIONI DI CORPORATE LENDING: ASPETTI CONTRATTUALI, OPERATIVI E VALUTATIVI
12. La logica di selezione delle fonti di finanziamento nella visuale dell'impresa e della banca
"12.1 Premessa
12.2 Le logiche di selezione dei finanziamenti da parte dell'impresa
12.3 Le tecniche di valutazione finanziaria delle operazioni di finanziamento
12.3.1 L'Internal Rate of Return
12.3.2 Il Net Present Value
12.4 L'impostazione del confronto fra fonti di finanziamento alternative
12.4.1 L'approccio metodologico
12.4.2 Il quadro di riferimento normativo delle variabili fiscali riferite al debito d'impresa
"
13. Il finanziamento dei fabbisogni di tesoreria
"13.1 Premessa
13.2 Le determinanti della domanda di finanziamenti sotto forma di apertura di credito in conto corrente
13.3 L'apertura di credito in conto corrente: generalità e inquadramento giuridico
13.4 L'apertura di credito in conto corrente: gli aspetti tecnici
13.4.1 La registrazione delle operazioni
13.4.2 La data contabile e la data valuta
13.4.3 L'estratto conto e la staffa (o scalare)
13.4.4 La determinazione dei compensi spettanti alla banca
13.4.5 Alcuni indici di analisi dell'andamento dell'apertura di credito in conto corrente


"
14. Il finanziamento dei fabbisogni di capitale circolante
"14.1 Premessa
14.2 Le operazioni di smobilizzo di crediti commerciali
14.2.1 Lo sconto cambiario
14.2.2 Gli anticipi salvo buon fine su ricevute bancarie e fatture
14.2.3 Il factoring
14.3 Le anticipazioni su merci e titoli
14.3.1 Le anticipazioni a scadenza fissa e le anticipazioni in conto corrente
14.3.2 Le anticipazioni su merci (e documenti rappresentativi) e le anticipazioni su titoli
14.4 Il riporto finanziario e le operazioni di finanziamento pronti contro termine"
15. Il finanziamento dei fabbisogni di capitale fisso
"15.1 Premessa
15.2 Il finanziamento attraverso l'indebitamento bancario: il contratto di riferimento del mutuo
15.2.1 Le caratteristiche tecniche
15.2.2 La differenziazione dei profili contrattuali del mutuo
15.2.3 La valutazione finanziaria dell'operazione di mutuo nella visuale dell'impresa
15.3 Il finanziamento attraverso il contratto di leasing
15.3.1 Le specifiche del contratto di leasing
15.3.2 L'individuazione del profilo finanziario dell'operazione di leasing
15.4 La valutazione finanziaria dell'operazione di leasing nella visuale dell'impresa: l'approccio lease or borrow"
16. Il finanziamento degli impegni contrattuali
"16.1 Premessa
16.2 Le differenti tipologie di crediti di firma
16.3 Il credito di accettazione, di avallo e di fideiussione
16.3.1 Il credito di accettazione
16.3.2 Il credito di avallo e di fideiussione
16.4 I crediti di firma nell'ambito delle operazioni internazionali
16.4.1 Le fideiussioni internazionali
16.4.2 Il credito documentario
16.5 I crediti di firma a supporto di operazioni finanziarie
16.5.1 La polizza di credito commerciale
16.5.2 La cambiale finanziaria e il certificato di investimento


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Bibliografia