La nuova definizione di default: la gestione dei requisiti nella relazione con la clientela


Tipologia e-Learning

Multimediale, video, ipertesto, fiction

In sintesi

Il corso illustra le nuove regole europee, in vigore dal 1° gennaio 2021, in materia di classificazione delle controparti inadempienti, mettendo in evidenza i principali cambiamenti rispetto al passato che si riflettono sulla relazione con la clientela. Il corso infatti offre un utile supporto a operatori e gestori che si trovano a spiegare ai clienti i criteri introdotti dalla nuova definizione di default che risultano, in alcuni casi, più stringenti rispetto a quelli finora previsti.

Target

Neoassunti, operatori di rete privati e imprese, gestori small business e gestori corporate.

Durata
Circa 2 ore di fruizione lineare
Anno
2024
Richiedi informazioni

Presentazione

Il percorso offre ai destinatari un quadro di insieme sul significato di default nella gestione delle relazioni con la clientela e sul lungo percorso normativo che ha portato alla nuova definizione di default.

Si sofferma, inoltre sui cambiamenti intervenuti rispetto al passato, illustrando il percorso di classificazione in default mediante i due approcci in uso “per debitore” e per “transazione”, sulla rilevanza delle esposizioni, sul calcolo del ritardo e sul conteggio dei giorni per la classificazione in default e sulla situazione tecnica di arretrato.

Inoltre, il percorso si sofferma sui trattamenti specifici per le Amministrazioni Pubbliche, sulle operazioni di finanziamento contro la cessione dello stipendio o della pensione e sulle operazioni di factoring.

Infine, si descrivono i criteri di uscita dallo stato di default e il contagio da obbligazione congiunta nelle esposizioni al dettaglio.

  • Il percorso è costituito da micro risorse di rapida fruizione, multi-device, particolarmente differenziate nell’uso dei media.
  • Il modello di apprendimento usato si integra a logiche di edutainment ed è orientato all’applicazione pratica del contenuto erogato tramite l’esposizione di casi ed esempi.
  • Lo stile comunicativo è intuitivo e curato nel visual design, in grado di offrire all’utente una user experience utile e stimolante.
  • È corredata di un questionario finale di autovalutazione e di un attestato di autocertificazione di avvenuta fruizione relativo a ciascun percorso.

  • Cuffie o altoparlanti
  • Risoluzione minima: 1280x720 pixel
  • Connessione a internet: ADSL o superiore

HTML5

Windows: Internet Explorer 11, Microsoft Edge (versione corrente), Google Chrome (versione corrente), Firefox (versione corrente)
Mac: Safari (versione corrente), Google Chrome (versione corrente), Firefox (versione corrente)
Mobile: Safari e Google Chrome per iOS 10 o superiore, Google Chrome per Android 4.4 o superiore

Alterna momenti di studio a momenti di riflessione, ispirazione, gioco e momenti di autovalutazione. Orientata a modelli di edutainment e di coinvolgimento attivo dell’utente

IL SIGNIFICATO DI DEFAULT NELLA GESTIONE DELLA RELAZIONE CON LA CLIENTELA

-        Un quadro d’insieme sul significato di default

-        Il lungo percorso normativo della nuova definizione di default

LA NUOVA DEFINIZIONE DI DEFAULT

-        Classificazione in stato di default: cosa cambia rispetto al passato

-        La rilevanza delle esposizioni

-        Il calcolo del ritardo e il conteggio dei giorni per la classificazione in default

-        La situazione tecnica di arretrato

CLASSIFICAZIONE IN STATO DI DEFAULT

-        Alcuni casi particolari

I CRITERI DI USCITA DALLO STATO DI DEFAULT

-        La gestione del “cure period” da parte della banca 

CONTAGIO DA OBBLIGAZIONE CONGIUNTA NELLE ESPOSIZIONI AL DETTAGLIO

-        Altri casi di default

FAQ

TEST FINALE

Per informazioni:
[email protected]
06.6767.640