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Bancaria n. 2/2013

Mensile dell'Associazione Bancaria Italiana

Bancaria n. 2/2013
Editore Bancaria Editrice 
Anno 2013 
Codice P1304002 
Disponibilità Disponibile 
Valutazione
Prezzo fascicolo arretrato € 15,00
  • Indice

CONTRIBUTI - Perché la regolamentazione della finanza deve cambiare approccio / Financial regulation, the need of a new approach

Giovanni Ferri

La Grande Crisi è stata scatenata da tre fattori: squilibri globali, eccessiva indulgenza nella politica monetaria della Federal Reserve, aspetti negativi della deregolamentazione/liberalizzazione della finanza. L’eccesso di debito generato in tal modo negli Usa è stato aggravato dalla mancanza di una efficace e rapida ri-regolamentazione della finanza per correggere i profondi errori introdotti da interventi light touch che hanno sottoposto le banche commerciali a regole ispirate al mercato finanziario. La strada verso una seria nuova regolamentazione, con la supervisione di una leadership adeguata, resta l’unica da percorrere per la sostenibilità finanziaria e la stabilità mondiale.

The Great Crisis had three many causes: global imbalances, Fed monetary policy, excessive deregulation of finance. The debt overhang generated in this way in the Us has been compounded by the lack of an effective and rapid reregulation of finance in order to correct the profound errors introduced by the «light touch» that submitted commercial banks to rules based on the financial market. A serious new regulation, under the supervision of adequate leadership, remains the way to go for financial sustainability and global stability.

CONTRIBUTI - Aggiustamento e riduzione dei costi nelle banche europee dopo la crisi finanziaria / Cost reduction and structural adjustment in European banks

Giancarlo Durante, Luigi Prosperetti

Nel 2012 le banche europee hanno messo in atto strategie di riduzione dei costi e di profondo cambiamento nelle aree di business, nei livelli di occupazione e nelle strutture produttive e retributive, con conseguenti mutazioni in prospettiva delle caratteristiche dei dipendenti. L’eccedenza nell’offerta di servizi bancari è stato affrontato con decisione e con risultati diversi, dovuti anche alle differenze nella struttura dei costi, in Francia, Germania, Spagna, Uk. Anche le banche italiane sono impegnate in questa sfida, cruciale per eliminare fragilità reddituali che impediscono la ricostituzione di uno scenario sano e in grado di offrire ai giovani concrete occasioni di impiego e di sviluppo.

In 2012, European banks have implemented sharp cost reductions strategies and introduced profound changes, influencing personnel policies and wages. Italian banks are facing a difficult challenge and are taking actions to pursue significant levels of profitability and giving a contribution to recovery, thus creating concrete employment and development opportunities.

FORUM - I bias nelle scelte di adesione ai fondi pensione negoziali italiani: scelta di base e avversione agli estremi / Current identifiable biases in Italian pension fund enrolment decisions

Andrea Lippi

Ricerche precedenti hanno dimostrato che le decisioni assunte dai consumatori possono essere influenzate da alcune distorsioni anche nel campo delle scelte di previdenza complementare. Nello specifico le scelte assunte spesso non sono guidate dalla razionalità e, in molti casi, se obbligati a scegliere, gli individui decidono di non decidere, accettando passivamente le scelte operate per loro da altri. Simili comportamenti meritano di essere analizzati e studiati al fine di comprenderne meglio le conseguenze, stabilendo come tali comportamenti possano tornare utili per gli stessi decisori. Usando un database di 24 fondi pensione negoziali, rappresentanti circa 1,7 milioni di lavoratori, questo lavoro esamina la presenza del «default bias» e dell’avversione agli estremi nelle scelte dei lavoratori italiani in merito al sistema della previdenza complementare, come risultato delle nuove regole di adesione adottate dal legislatore nel 2007. I risultati ottenuti offrono importanti suggerimenti al legislatore sulla possibilità di includere questi bias nella legge sfruttandoli a favore degli stessi lavoratori-aderenti.

Previous researches have demonstrated that consumer decisions could be affected by some biases in the supplementary pension field. Decisionmaking is very often not guided by rationality, and in many cases, if forced to choose, people will decide not to decide, passively accepting the decisions made by others. Such behaviour deserves to be analyzed and studied in order to better understand its consequences, and determine whether the latter can be turned to the advantage of the decision-makers themselves. Using a database of 24 occupational pension funds representing 1.7 million employees, this paper examines the presence of default bias and extremeness aversion in Italian workers’ choices regarding the supplementary pension system, as a result of the new rules enacted in 2007.The results provide insights which are important for public policy as regards the possibility of taking account of these biases when formulating the regulation, benefiting employees.

STRATEGIE - Strategie creditizie efficienti, metriche di rischio e ottimizzazione di portafogli / Credit strategies, risk and planning process

Fabrizio Menghini

Le passate e presenti crisi nel settore finanziario hanno determinato una caduta della redditività bancaria e una traslazione degli attivi di bilancio verso aree a maggior rischio; la diversificazione internazionale, in alcuni casi, può aver agito da fattore mitigante. Nella reazione a tale situazione di crisi strutturale e nel perseguimento di maggiori efficienze sul lato degli asset creditizi, le banche hanno affinato le proprie procedure di pianificazione creditizia implementando specifiche strategie volte alla creazione di frontiere efficienti di redditività corretta per il rischio, sulle quali posizionare i propri investimenti creditizi. L’articolo illustra i principali step operativi e metodologici per una efficace azione di credit strategy con proficui ritorni tanto sul costo del rischio quanto sulla creazione di valore sostenibile nel medio-lungo termine.

The sharp fall of profitability has shifted assets toward areas entailing a higher risk on the balance sheet side; international diversification may have had, in some cases, a mitigating effect.The banking industry has improving the credit processes and implementing credit risk strategies based on efficient frontiers on return risk adjusted performance indicators.The paper shows the steps through which an effective credit strategy can be performed and subsequently monitored, with profitable returns both on cost of risk and on sustainable long term value creation. 

STRATEGIE - Quali provvedimenti per le banche in crisi? La proposta di direttiva europea / Bank crisis regulation and the European proposals

Manuela De Cesare, Riccardo De Lisa, Anna Laura Lombardo, Francesca Pluchino

La proposta di direttiva e il relativo studio di impatto presentati dalla Ce a giugno del 2012 rispondono alla finalità di riorganizzare la normativa relativa ai sistemi finanziari dopo la crisi, con particolare riguardo al risanamento delle banche e alla risoluzione delle crisi bancarie. Le nuove norme, armonizzate a livello comunitario, individuano tre gruppi di misure, relative alla preparazione e prevenzione, all’intervento precoce e alla risoluzione, e al relativo set di poteri e strumenti proprio di ciascuna fase operativa.

The proposal for a Directive and the related impact study presented by Ec in 2012 have the purpose to reorganize the financial systems crisis regulation, with particular emphasis on bank recovery and resolution.The new harmonized rules identify three groups of measures relating to prevention, early intervention and resolution, and to the set of powers and instruments peculiar to each operation.

SISTEMI GESTIONALI - Best practice nella gestione dei rischi operativi: un confronto cross-industry / Operational risks management and best practices in a cross-industry perspective

Vincenzo Ciamillo, Maria Maino, Tommaso Petrillo

Negli ultimi anni molte aziende, anche nel settore bancario, stanno attuando programmi di gestione del rischio operativo più completi superando la logica della pura capacità reattiva al rischio per abbracciarne una che favorisca la crescita del business in modo più intelligente e controllato. Occorre rispondere alle sfide proposte dai nuovi contesti di mercato post crisi migliorando le capacità di identificare gli eventi rischiosi e adattando rapidamente ed efficacemente il proprio modello operativo al proprio «appetito» per il rischio.

In recent years, many companies, also in the banking sector, are adopting more developed operational risk management models, responding to the logic of a rational business growth and in line with their risk appetite.

CREDITO E IMPRESE - I danni economici e sociali di un sistema senza controlli: il caso dei mutui negli Usa / The value of protecting those who can’t protect themselves

Eliana Morandi

Una conseguenza della crisi generale è stata vissuta negli Usa nel 2010 con lo scandalo del «foreclosure gate», cioè la vendita illecita all’asta delle case di milioni di americani, dopo la falsificazione o la mancata verifica dei presupposti per l’esecuzione forzata. Una «crisi nella crisi», con devastanti conseguenze socio-economiche, che ha coinvolto tutte le maggiori banche americane. In Italia il settore bancario dimostra di avere le caratteristiche necessarie per prevenire tali fenomeni: norme e controlli molto più stringenti, maggiore attenzione alla fidelizzazione della clientela, innata consapevolezza dell’importanza della collettività rispetto al singolo individuo.

A consequence of 2010 general crisis in the Us has been the scandal of foreclosure gate, a «crisis in the crisis», with profound social and economic consequences. In Italy, banks have the features to prevent such phenomena: more stringentrules and controls, greater attention to customer retention and to public interest.

FINANZA - La performance dei fondi immobiliari in Italia / Real estate funds’ performance in the Italian market

Gianluca Mattarocci

Il mercato dei fondi immobiliari italiani ha avuto negli ultimi anni fasi altalenanti con ripercussioni sia sul numero di nuovi prodotti offerti sia sulla performance ottenuta dai sottoscrittori. Diventa dunque fondamentale stabilire validi criteri di misurazione della performance, in particolare attraverso l’analisi del valore creato con l’income return e la capital growth e attraverso lo studio della performance ottenuta dal singolo quotista.

The market for Italian real estate funds has been characterized in recent years by fluctuations affecting both the number of new products and their performance. It is therefore important to establish criteria for measuring the funds’ performances, based on the income return and capital growth and on the analysis of the performance achieved by the single investor.

LIBRI - La lunga strada del deleveraging

Marco Onado