Cittadinanza economica dei migranti e rapporto con le banche italiane
di ABI, CeSPI
| Editore | Bancaria Editrice |
| Anno | 2011 |
| Pagine | 70 |
| Codice | 200006770 |
| Disponibilità | Disponibile |
| Valutazione |
| Prezzo di copertina | € 20,00 | |
- Presentazione
- Indice
L’analisi rileva il ruolo importante dell’imprenditoria immigrata, sempre più rilevante in termini numerici all’interno del tessuto economico italiano. È un aspetto che racconta di evoluzione e di mobilità sociale, oltre che di opportunità di trasformazione del sistema imprenditoriale italiano: la banca potrà sempre meglio sostenerne le potenzialità. Ugualmente ci sono spazi di sviluppo per quanto riguarda strumenti innovativi di inclusione finanziaria, come ad esempio la microfinanza: si tratta di uno strumento importante che, comprendendo una pluralità di prodotti sia sul lato della raccolta che degli impieghi, potrebbe permettere di risolvere alcune delle problematicità presenti soprattutto in una prima fase di bancarizzazione. Un altro fenomeno significativo della relazione tra la banca e i cittadini stranieri riguarda i rapporti finanziari con il paese di origine, uno degli aspetti più evidenti della migrazione. La valorizzazione del risparmio dei clienti migranti, affrontando il tema della relazione tra destinazione di risorse finanziarie al paese di origine e ricorso al canale bancario, può rappresentare un punto di forza per allargare il processo di inclusione finanziaria. Il terreno della trasferibilità del risparmio consente, infatti, di cogliere bene la dimensione “globale” del migrante, che è cittadino del Paese di destinazione ma che non scioglie mai la relazione con il suo Paese di origine. La duplicità del processo di accumulazione e impiego del risparmio fra i due paesi, quello di destinazione e quello di origine, apre potenzialità e opportunità per sviluppare l’offerta di pacchetti di prodotti e servizi integrati, che vadano incontro a esigenze differenziate dei migranti. In questo ambito, la disponibilità di dati comparabili nel tempo è il contributo che ABI, insieme a CeSPI, intendono continuare a fornire: ci auspichiamo che sia un supporto utile alla definizione di strategie e percorsi per le banche e gli altri attori, tutti interessati a cogliere spazi e opportunità per contribuire a costruire un processo di inclusione finanziaria e sociale utile al nostro Paese, di cui i migranti sono nuovi cittadini.
Introduzione
Nota metodologica
1. I nuovi italiani, un fenomeno strutturale
2. Il tasso di bancarizzazione degli immigrati nel 2009
2.1 Dati di sintesi riferiti alle banche italiane
2.2 Il confronto con il tasso di bancarizzazione del 2007
2.3 Quattro fattori che contribuiscono a comprendere lo sviluppo del processo di bancarizzazione
2.4 L’introduzione dell’operatore BancoPosta
3. Profili del cliente migrante e livello di utilizzo dei prodotti bancari
4. Determinanti del rapporto fra banche e immigrati
5. Analisi del processo di bancarizzazione dei migranti,segmento famiglie consumatrici
5.1 Distribuzione territoriale dei correntisti consumer
5.2 Alcune differenze fra le collettività nazionali
5.3 Famiglie consumatrici e accesso al credito
6. I piccoli imprenditori migranti e il loro rapporto con la banca
6.1 L’imprenditoria immigrata in Italia, uno sguardo d’insieme
6.2 I numeri degli imprenditori migranti
6.3 Distribuzione geografica dell’imprenditoria immigrata
6.4 Il rapporto fra imprese immigrate e banche
7. Politiche e modelli di Welcome Banking
8. L’offerta di servizi di microfinanza
9. Rimesse e banche
9.1 I costi di invio delle rimesse: un’analisi del mercato italiano
10. Conclusioni
Di ABI
- Accordo 19 gennaio 2012 di rinnovo del Ccnl
- Antiriciclaggio ABI Online Abbonamento 2012
- Bancaria Online Abbonamento 2012
- EBR - European Banking Report
- Rapporto 2011 sul mercato del lavoro nell'industria finanziaria
- LE BANCHE E L'ITALIA
- Annuario delle banche e finanziarie 2011
- Elenco degli sportelli bancari 2011
- Chi è in banca 2011
- La Direttiva Psd: le nuove regole per le banche italiane







