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Cittadinanza economica dei migranti e rapporto con le banche italiane

di ABI, CeSPI

Editore Bancaria Editrice 
Anno 2011 
Pagine 70 
Codice 200006770 
Disponibilità Disponibile 
Valutazione
Prezzo di copertina € 20,00
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Con questa terza analisi, ABI prosegue il percorso avviato nel 2005 insieme al Ce-SPI: l’obiettivo è quello di seguire l’evoluzione del processo di bancarizzazione dei cittadini stranieri nel nostro Paese, analizzando ed evidenziando elementi significativi che possano supportare gli interessati a tracciare strategie e nuovi scenari. Le caratteristiche dei flussi migratori che hanno interessato l’Italia rilevano dinamiche complesse. Le variabili che caratterizzano e determinano il processo migratorio sono tante e sfaccettate: il tempo di permanenza in Italia; la nazionalità, il territorio dove si risiede; la frequentazione della banca nei Paesi di origine; il genere; l’attività lavorativa. Si tratta di un processo che investe molteplici aspetti della vita della società, interessandone la sfera socio-economica, culturale e politica. Conoscere bene il fenomeno consente di disegnare con maggiore puntualità le azioni da implementare, che richiedono progettualità a medio-lungo termine. Il sistema finanziario in genere, e le banche in particolare, possono giocare un ruolo importante nel processo di integrazione economica e sociale e nella valorizzazione delle risorse economiche e imprenditoriali dei migranti. L’opportunità per le banche è comprenderne le specificità e le potenzialità in campo economicofinanziario, accompagnando il processo di inclusione globale e il progetto migratorio del singolo nell’ambito del circuito bancario. Il processo di bancarizzazione è proseguito a ritmi significativi, nonostante la crisi economica degli ultimi anni, con velocità diverse a seconda della nazionalità di provenienza. È chiara anche la tendenza di una crescita nell’utilizzo dei prodotti e dei servizi bancari finanziariamente più evoluti, che per questo nuovo segmento di clientela mostra intervalli temporali più ristretti. L’analisi ABI-CeSPI dimostra che ci sono spazi importanti per proseguire il processo avviato in questi anni da parte delle banche italiane, per declinare modelli di business e di ulteriore attrazione della clientela migrante, basati su strategie di inclusione finanziaria e di accompagnamento della crescita finanziaria di medio e lungo periodo, sempre più capaci di comprendere la tipicità della domanda che i cittadini stranieri esprimono. Ad esempio, sarà importante cogliere la richiesta esplicita di integrazione da parte dei migranti da realizzare attraverso un approccio della banca di tipo inclusivo, capace di cogliere esigenze peculiari e le loro evoluzioni. Strategie diversificate possono consentire di corrispondere sempre meglio e elementi di eterogeneità e di segmentazione della domanda e a bisogni specifici. Il tutto si traduce in un bacino significativo che le banche italiane potranno intercettare nel futuro immediato, attraverso politiche pensate e sviluppate ad hoc.
L’analisi rileva il ruolo importante dell’imprenditoria immigrata, sempre più rilevante in termini numerici all’interno del tessuto economico italiano. È un aspetto che racconta di evoluzione e di mobilità sociale, oltre che di opportunità di trasformazione del sistema imprenditoriale italiano: la banca potrà sempre meglio sostenerne le potenzialità. Ugualmente ci sono spazi di sviluppo per quanto riguarda strumenti innovativi di inclusione finanziaria, come ad esempio la microfinanza: si tratta di uno strumento importante che, comprendendo una pluralità di prodotti sia sul lato della raccolta che degli impieghi, potrebbe permettere di risolvere alcune delle problematicità presenti soprattutto in una prima fase di bancarizzazione. Un altro fenomeno significativo della relazione tra la banca e i cittadini stranieri riguarda i rapporti finanziari con il paese di origine, uno degli aspetti più evidenti della migrazione. La valorizzazione del risparmio dei clienti migranti, affrontando il tema della relazione tra destinazione di risorse finanziarie al paese di origine e ricorso al canale bancario, può rappresentare un punto di forza per allargare il processo di inclusione finanziaria. Il terreno della trasferibilità del risparmio consente, infatti, di cogliere bene la dimensione “globale” del migrante, che è cittadino del Paese di destinazione ma che non scioglie mai la relazione con il suo Paese di origine. La duplicità del processo di accumulazione e impiego del risparmio fra i due paesi, quello di destinazione e quello di origine, apre potenzialità e opportunità per sviluppare l’offerta di pacchetti di prodotti e servizi integrati, che vadano incontro a esigenze differenziate dei migranti. In questo ambito, la disponibilità di dati comparabili nel tempo è il contributo che ABI, insieme a CeSPI, intendono continuare a fornire: ci auspichiamo che sia un supporto utile alla definizione di strategie e percorsi per le banche e gli altri attori, tutti interessati a cogliere spazi e opportunità per contribuire a costruire un processo di inclusione finanziaria e sociale utile al nostro Paese, di cui i migranti sono nuovi cittadini.

Introduzione

Nota metodologica

1. I nuovi italiani, un fenomeno strutturale

2. Il tasso di bancarizzazione degli immigrati nel 2009

2.1 Dati di sintesi riferiti alle banche italiane
2.2 Il confronto con il tasso di bancarizzazione del 2007
2.3 Quattro fattori che contribuiscono a comprendere lo sviluppo del processo di bancarizzazione
2.4 L’introduzione dell’operatore BancoPosta

3. Profili del cliente migrante e livello di utilizzo dei prodotti bancari

4. Determinanti del rapporto fra banche e immigrati

5. Analisi del processo di bancarizzazione dei migranti,segmento famiglie consumatrici

5.1 Distribuzione territoriale dei correntisti consumer
5.2 Alcune differenze fra le collettività nazionali
5.3 Famiglie consumatrici e accesso al credito

6. I piccoli imprenditori migranti e il loro rapporto con la banca

6.1 L’imprenditoria immigrata in Italia, uno sguardo d’insieme
6.2 I numeri degli imprenditori migranti
6.3 Distribuzione geografica dell’imprenditoria immigrata
6.4 Il rapporto fra imprese immigrate e banche

7. Politiche e modelli di Welcome Banking

8. L’offerta di servizi di microfinanza

9. Rimesse e banche

9.1 I costi di invio delle rimesse: un’analisi del mercato italiano

10. Conclusioni