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Sim, società di money transfer, Sgr speculative e a capitale ridotto, fondi immobiliari, servicer per le operazioni di cartolarizzazione, fondi per il private equity e il venture capital, ecc., sono alcune delle nuove figure di intermediari finanziari e di fondi di investimento, nate dall'evoluzione normativa e, soprattutto, dalla risposta degli operatori ai crescenti bisogni di un mercato sempre più sofisticato e articolato. Parallelamente alla nascita di queste nuove categorie, gli intermediari da tempo presenti sul mercato hanno rivisto la propria struttura e il proprio modello di business, adattandoli alle mutate richieste della clientela. Emergono, a riguardo, le sinergie tra società fiduciarie statiche e family office, le strutture di private banking, i broker assicurativi portatori di modalità innovative per l'intermediazione del rischio e, ancora, le holding, che spesso si trovano a gestire in modo dinamico il portafoglio delle partecipazioni, sconfinando nel private equity. Il volume offre un ampio e dettagliato percorso - intermediario per intermediario - sulla valutazione strategica aziendale, strumento d'analisi fondamentale, sempre più utilizzato, sia per la compravendita di aziende o di rami di esse, sia per operazioni più specifiche: fusioni, permute azionarie, quotazione in borsa, applicazione del diritto di recesso previsto dalla riforma societaria, stima del fair value delle attività finanziarie in sede d'applicazione dei principi contabili internazionali, giudizi arbitrali, ecc. Gli Autori spiegano i principi e le tecniche della valutazione d'azienda, con un approccio chiaro e lineare, illustrando per ogni categoria di intermediario gli aspetti normativi, i modelli di business e i driver strategici per la creazione del valore, per poi soffermarsi sull'analisi di bilancio e sui metodi di valutazione di volta in volta applicabili, anche attraverso numerosi esempi e casi pratici.
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