Bancaria n. 9/2026


Mensile dell'Associazione Bancaria Italiana

Editore
Bancaria Editrice
Anno
2026
Disponibilità
Disponibile
Prezzo € 15,00
IVA assolta dall'editore

CONTRIBUTI - Riflessioni sulla teoria della banca / Reflections on bank theory
In letteratura si confrontano due teorie della banca. L’una, denominata teoria monetaria, rappresenta l’attività tipica come produzione congiunta di credito e moneta: la banca dà credito attribuendo al cliente la facoltà di spendere propri debiti a vista appositamente emessi e universalmente accettati in pagamento. L’altra invece rappresenta la banca come intermediario creditizio che acquisisce fondi di terzi a titolo di debito e li trasferisce in forma di crediti ai clienti richiedenti. I concetti fondanti delle due teorie non potrebbero essere più distanti. Ogni argomentazione viene riferita alla citazione di studiosi della materia, dalle origini. Ciò consente di cogliere l’evoluzione del pensiero economico pertinente alle teorie indicate, e le sue motivazioni contingenti. Si accenna infine alle possibili conseguenze destabilizzanti derivanti dal previsto ingresso di nuove monete digitali, pubbliche e private, e dal connesso superamento del regime di quasi-monopolio della moneta bancaria.

The literature compares two theories of banking. The first, known as the monetary theory, represents the bank’s typical activity as the joint production of credit and money: the bank grants credit by giving the customer the ability to spend its own specifically issued sight liabilities, which are universally accepted in payment. The second, by contrast, represents the bank as a credit intermediary that obtains third-party funds in the form of debt and transfers them, as loans, to customers requesting credit.The foundational concepts of the two theories could hardly be more distant. Each argument is supported by references to scholars in the field, from the origins of the debate onwards. This makes it possible to grasp the evolution of the economic thought underlying the theories in question, as well as its contingent motivations.Finally, brief consideration is given to the possible destabilising consequences arising from the anticipated introduction of new digital currencies, both public and private, and from the associated overcoming of the nearmonopoly regime of bank money.
CONTRIBUTI - Quando il rigore non basta. Rilevanza, giudizio e responsabilità nella ricerca / When Rigor Is Not Enough: Relevance, Judgment, and Responsibility in Research
Il contributo è una riflessione sulla ricerca in Economia degli Intermediari Finanziari alla luce della trasformazione dell’oggetto di studio, che ha ridefinito i confini della disciplina e, insieme, le domande, i metodi e i criteri con cui la ricerca viene costruita e valutata. Su questo sfondo si delineano tensioni tra specializzazione e visione sistemica, rigore e rilevanza, conoscenza incrementale e nuove chiavi interpretative, impact factor e real impact factor, correttezza formale e scrittura come forma del pensiero. Il rischio è che la ricerca manchi il proprio bersaglio: non perché sia priva di rigore, ma perché il rigore, da solo, non basta. Da qui l’esigenza di ripensare gli incentivi e i criteri di valutazione, allargare il modo in cui intendiamo la qualità scientifica e recuperare il giudizio tornando a leggere i lavori, per valutarne il senso, il metodo e il contributo effettivo.

This article examines research in Financial Intermediation amidst a profound transformation of its core subject, which has redefined the discipline’s boundaries, as well as the questions, methods, and criteria guiding research conception and evaluation. In this evolving context, several tensions emerge: between specialization and systemic perspective, rigor and relevance, incremental knowledge and new interpretative frameworks, impact factor and real-world impact, formal correctness and writing as a mode of thought. The danger is that research may fall short of its goals – not due to a lack of rigor, but because rigor alone is insufficient. This highlights the need to reconsider incentives and evaluation criteria, expand our understanding of scientific quality, and restore nuanced judgment through careful reading of scholarly work to evaluate its significance, methods, and genuine contributions.
CONTRIBUTI - Imposizione e indebitamento per le politiche a favore dell’uguaglianza / Taxation and debt for policies promoting equality
Il saggio affronta le evoluzioni in atto nel contesto economico e politico dell’Unione, idonee a riflettersi nei confronti delle politiche degli Stati membri, soprattutto quelle tese a contrastare divari e diseguaglianze. L’attenzione è rivolta in particolare agli strumenti della fiscalità e dell’indebitamento, che risentono di sviluppi sociali e indirizzi delle istituzioni che incidono sulla raccolta di risorse necessarie per finanziare una spesa pubblica per prestazioni e servizi. L’interesse è anche per politiche dell’Unione che investono su crescita e inclusione: specialmente in ambito di responsabilità di impresa e disciplina del lavoro, l’ordinamento sovranazionale sta indirizzando gli Stati membri e gli operatori economici verso obiettivi coraggiosi di crescita umana e di valore.

This essay examines the current developments in the economic and political context of the Union, which are likely to be reflected in the policies of the Member States aimed at tackling disparities and inequalities. Specific attention is paid to the instruments of taxation and public debt. Interest also lies in Eu policies that invest in growth and inclusion: particularly in the areas of corporate responsibility and labour regulations, the supranational legal framework is guiding Member States and economic operators towards ambitious objectives of human growth and value.
FORUM - Criptovalute e Generazione Z: il ruolo dei circuiti informali nelle intenzioni di acquisto / Cryptocurrencies and Generation Z: The Role of Informal Channels in Purchase Intentions
L’articolo analizza l’impatto dei canali informali e della financial literacy sulle intenzioni di acquisto di criptovalute tra i giovani della Generazione Z. L’indagine, condotta su 1.922 studenti di età compresa tra i 13 e i 24 anni, rileva un’ampia conoscenza (82%) e un diffuso interesse all’acquisto (37%). Attraverso un modello logistico e un’analisi Pca, emerge che l’influenza dei pari e l’uso di YouTube e social media aumentano l’intenzione d’acquisto, mentre il dialogo familiare risulta inefficace. Lo studio individua quattro archetipi comportamentali (Curiosi, Avventati, Preoccupati e Risk-taker) con differenti livelli di consapevolezza del rischio e operatività. I risultati offrono indicazioni utili per progettare interventi mirati di educazione finanziaria nelle scuole.

Today, numerous FinTech tools and applications interact with online entertainment, which young digital natives access independently on a daily basis. Focusing on Generation Z (individuals born between 2000 and 2012), the level of knowledge and awareness regarding exposure to online financial instruments remains extremely limited. This study examines young people’s perceptions, attitudes, and behaviors toward cryptocurrencies, with a specific focus on the role played by informal information channels (such as social media, online platforms, and peer wordof- mouth) compared to formal contexts (schools and families). The empirical findings show high awareness of cryptocurrencies (over 80% of respondents), primarily driven by social networks and YouTube, alongside a strong interest in purchasing driven by prospective gains. However, this interest contrasts with low financial literacy and a limited awareness of the associated risks (such as scams and regulatory ambiguity). The study highlights how informal channels significantly shape purchase intentions and underscores the urgent need for structured financial education programs within institutional settings.
CREDITO E IMPRESE - Un nuovo ecosistema del credito all’agricoltura / A new ecosystem for agricultural credit
Il presente contributo analizza i principali fattori che oggi condizionano lo sviluppo del credito all’agricoltura e propone alcune possibili direttrici di intervento. Una finanza più specializzata e maggiormente integrata con le caratteristiche del settore può infatti rappresentare uno dei principali fattori di competitività dell’agricoltura italiana. In questa prospettiva, inoltre, è utile una riflessione sul possibile ruolo della Fondazione Mario Ravà quale centro di competenza e luogo stabile di confronto tra industria bancaria, imprese, professioni, istituzioni e mondo della ricerca.

This paper analyses the main factors currently affecting the development of agricultural credit and proposes some possible measures. A more specialized and focused financial sector could represent one of the key factors in the competitiveness of Italian agriculture. In this respect, it is worth considering the potential role of the Mario Ravà Foundation as a centre of expertise and dialogue between the banking industry, businesses, the professionals, institutions and the research community.
CREDITO E IMPRESE - La primavera del credito agrario per una banca bucolica tra Basilea e criteri Esg / A New Spring of Agricoltural Financing for a Bucolic Bank looking both at Basel and Esg factors
Un vento di primavera sta risvegliando l’interesse per il credito agrario: è il soffio vitale della sostenibilità a trazione Esg. Il credito agrario nutre corpo e spirito e intercetta, pertanto, sia la prospettiva ambientale che quella sociale. Le riflessioni che seguono, che sintetizzano l’intervento tenuto in occasione della presentazione del Quaderno della Fondazione Ravà dedicato al tema, analizzano tre prospettive: la dimensione strategica all’interno della quale le banche dovrebbero rivitalizzare il credito agrario, la dimensione gestionale riferita a un approccio combinato inside-out e outside-in, la dimensione operativa che riconduce alla scelta dei prodotti di credito dedicati alle imprese agricole e del loro pricing. La visione proposta vuole seguire una dimensione olistica, dunque non solo risk-based, che offre alle banche l’opportunità di rievocare la loro funzione originaria al servizio di un’economia del benessere di cui il settore agrario è un indiscusso protagonista.

A spring wind is awakening interest in credit to the agricoltural sector: it is the life-giving breath of Esg-driven sustainability. Agricultural financing nourishes both body and spirit and therefore intercepts both the environmental and social perspectives. The following reflections, which summarize the speech given at the presentation of the Fondazione Ravà Research Paper dedicated to the topic, analyze three perspectives: the strategic dimension within which banks should revitalize agricultural financing, the management dimension referring to a combined inside-out and outside-in approach, and the operational dimension leading to the choice of credit products dedicated to agricultural businesses and their pricing. The proposed vision follows a holistic dimension – thus not merely riskbased – offering banks the opportunity to recall their original function in the service of the economy of wellbeing where the agricultural sector is an undisputed protagonist.
SISTEMI GESTIONALI E RISCHI - Banca e innovazione: tendenze e rischi emergenti in una prospettiva di vigilanza bancaria paneuropea / Banking and innovation: emerging trends and risks from a pan-European banking supervision perspective
Il settore bancario europeo sta vivendo rilevanti trasformazioni normative e tecnologiche che stanno ridefinendo in profondità il panorama competitivo. La digitalizzazione, soprattutto nel retail banking e nei pagamenti, sta spingendo le banche verso modelli multi-canale, servizi personalizzati ed ecosistemi di open banking, mentre la tokenizzazione delle attività finanziarie sta emergendo come una nuova frontiera ricca di prospettive ma dagli impatti ancora incerti. Per affrontare queste sfide, che comportano rischi operativi e reputazionali crescenti, le banche devono risolvere problematiche strutturali legate a infrastrutture It obsolete, governance dei dati, gestione degli outsourcer e necessità di nuove competenze. La regolamentazione e la vigilanza bancaria devono adattarsi per garantire una adeguata governance dei rischi, preservando la fiducia nel sistema e la sua resilienza.

The European banking sector is undergoing significant regulatory and technological transformations, redefining the competitive landscape. Digitization, especially in retail banking and payments, is pushing banks towards multi-channel models, personalized services and open banking ecosystems, while the tokenization of financial assets is emerging as a new frontier full of prospects but with still uncertain impacts. To address these challenges, which entail increasing operational and reputational risks, banks must address structural issues related to aging It infrastructures, data governance, outsourcer management, and the need for new skills. Banking regulation and supervision need to adapt to ensure proper risk governance, preserving trust in the system and its resilience.
FINANZA E RISPARMIO - Crypto scam e tutela degli investitori retail: una tassonomia operativa delle frodi nei mercati dei token / Crypto Scams in Token Markets: Toward an Operational Taxonomy for Retail Investor Protection
Il mercato dei crypto asset attrae fasce crescenti di investitori retail privi degli strumenti per valutare i rischi. Le perdite da frode nel 2024 hanno superato i 5,8 miliardi di dollari, con un incremento marcato delle truffe facilitate dall’IA generativa. Il lavoro propone una tassonomia operativa delle frodi: honeypot (contrattualizzate on-chain), rug pull (post-raccolta), pig butchering (relazionali). Particolare attenzione è dedicata ai casi di token che hanno generato perdite massicce pur non configurando fattispecie penali chiare. Per ciascuna categoria vengono identificati segnali documentali, on-chain e comportamentali utili per una valutazione preventiva del rischio, nella consapevolezza che le difese rimangono strutturalmente backward-looking rispetto all’innovazione degli attori fraudolenti.

The crypto asset market attracts growing segments of retail investors who lack the tools to assess risk. Fraud losses in 2024 exceeded $5.8 billion, with a marked increase in scams facilitated by generative AI. This work proposes an operational taxonomy of frauds: honeypots (contractually embedded on-chain), rug pulls (post-fundraising), and pig butchering (relationship-based). Particular attention is devoted to cases in which tokens generated massive losses without meeting clear criminal law thresholds. For each category, documentary, on-chain, and behavioural signals are identified to support preventive risk assessment, acknowledging that defences remain structurally backwards-looking relative to the innovation of fraudulent actors.
BANCHE, STORIA E CULTURA - Maurizio Sella, italiano europeo di visioni internazionali
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