Bancaria n. 7-8/2026


Mensile dell'Associazione Bancaria Italiana

Editore
Bancaria Editrice
Anno
2026
Disponibilità
Disponibile
Prezzo € 15,00
IVA assolta dall'editore

CONTRIBUTI - Banche, libertà d'impresa e giustizia sociale / Banks, freedom of enterprise and social Justice
Le banche in Italia fanno più della loro parte, per senso di responsabilità, per la lotta costante a ogni forma di illegalità, per gli interventi di solidarietà a famiglie e imprese innanzitutto per le calamità naturali, per il sostegno diretto e indiretto alle esigenze sociali e con livelli di tassazione superiori a quelli dovuti per l'articolo 53 della Costituzione. Le banche hanno affrontato ogni tipo di crisi, hanno applicato in Italia tante riforme e hanno fatto in questi anni continui, ingenti rafforzamenti di capitale e riorganizzazioni più che in altre parti d'Europa, con il costruttivo ruolo dei sindacati dei bancari. Sono indispensabili semplificazioni e de-burocratizzazione. Servono nuove iniziative Ue dopo il Pnrr. Occorre attrarre investimenti e ridurre la pressione fiscale sui risparmi di lungo periodo.

Banks in Italy do more than their part, out of a sense of responsibility, in a constant fight against all forms of illegality, for solidarity interventions with families and businesses, for natural disasters, for direct and indirect support to social needs and with levels of taxation higher than those due for Article 53 of the Constitution. The banks have faced all kinds of crises, they have applied many reforms in Italy and have made continuous, huge capital reinforcements and reorganizations, more than in other parts of Europe, with the constructive role of the Unions. Simplifications and debureaucratization are essential. New Eu initiatives are needed after the Pnrr. We need to attract investment and reduce the tax burden on long-term savings.
CONTRIBUTI - Il sistema economico e finanziario tra incertezza e innovazione / The economic and financial system between uncertainty and innovation
L'economia mondiale è influenzata da due forze opposte: l'instabilità geopolitica, che genera inflazione e incertezza, e l'intelligenza artificiale, che sostiene commercio e investimenti ma può generare squilibri nei mercati finanziari. Nell'Area dell'euro, la politica monetaria è chiamata a gestire un equilibrio delicato; l'aumento dei tassi in giugno ha rappresentato una prima, misurata risposta al rischio di rialzo dell'inflazione. Il sistema bancario italiano è solido, e può beneficiare del consolidamento in corso, ma deve continuare a finanziare famiglie e imprese mantenendo elevata la qualità degli attivi. Per trasformare l'innovazione in crescita occorre inoltre capitale di rischio e un mercato europeo integrato. La stabilità non è inerzia, ma equilibrio di un'economia in movimento.

The world economy is influenced by two opposing forces: geopolitical instability, which generates inflation and uncertainty, and artificial intelligence, which supports trade and investment but can generate imbalances in financial markets. In the euro area, monetary policy is called upon to manage a delicate equilibrium; the rate hike in June was a first, measured response to the risk of upside inflation. The Italian banking industry is solid, and can benefit from the ongoing consolidation, but it must continue to finance households and businesses while maintaining high asset quality. Turning innovation into growth also requires venture capital and an integrated European market. Stability is not inertia, but the balance of an economy in motion.
CONTRIBUTI - Banche, risparmio e investimenti al servizio della crescita del Paese / Banks, savings and investments for Italy's growth
Le banche italiane sono oggi tra le più solide e redditizie in Europa anche perché il nostro Paese sta rimettendo i conti in ordine. Forti della rinnovata solidità, le banche possono e debbono contribuire a portare l'economia italiana, nel quadro dell'integrazione europea del mercato dei capitali, su un livello più sostenuto di crescita. Occorre rilanciare l'intermediazione creditizia soprattutto a favore delle micro, piccole e medie imprese, pilastro del sistema produttivo, anche attraverso un utilizzo più mirato degli strumenti pubblici di garanzia. Tra le principali sfide figurano inoltre la mobilitazione del risparmio verso l'economia reale, cogliere le opportunità del fintech e lo sviluppo dell'euro digitale.

Italian banks are now among the most solid and profitable in Europe, also because Italy is putting its budget in order. Strengthened by their renewed solidity, banks can and must contribute to bringing the Italian economy, within the framework of European capital market integration, to a more sustained level of growth. It is necessary to relaunch credit intermediation, especially in favour of micro, small and medium-sized enterprises, the pillar of the production system, also through a more targeted use of public guarantee instruments. The main challenges include mobilising savings towards the real economy, seizing the opportunities of fintech and developing the digital euro.
FORUM - I prestiti vitalizi ipotecari in Italia. Tendenze regionali della domanda e offerta / Reverse Mortgages in Italy. Demand and Supply Dynamics at the Regional Level
In un contesto caratterizzato da elevati tassi di proprietà della prima casa, redditi pensionistici modesti e crescente aspettativa di vita, i prestiti vitalizi ipotecari rappresentano una possibile soluzione per migliorare la pianificazione e la sicurezza finanziaria in età avanzata. Sebbene le condizioni strutturali siano favorevoli, il mercato italiano del prestito vitalizio ipotecario rimane poco sviluppato a causa di fattori culturali e vincoli finanziari. Il lavoro propone la costruzione di due indici sintetici volti a cogliere le determinanti regionali di domanda e offerta. La mappatura che ne deriva evidenzia rilevanti squilibri territoriali e individua aree di intervento prioritario. I prestiti vitalizi ipotecari potrebbero, infatti, configurarsi come uno strumento di innovazione finanziaria socialmente responsabile, coerente con i principi Esg, a condizione che sia rafforzato il quadro istituzionale e siano previsti opportuni incentivi, in particolare nelle aree con maggiore vulnerabilità demografica e limitato accesso al credito.

In a context characterized by high homeownership rates, modest pension incomes, and increasing life expectancy, reverse mortgages may represent a potential solution to improve financial planning and financial security in old age. Although structural conditions are favourable, the Italian reverse mortgage market remains underdeveloped due to cultural factors and financial constraints. This study proposes the construction of two synthetic indices aimed at capturing the regional determinants of demand and supply. The resulting mapping highlights significant territorial imbalances and identifies priority areas for policy intervention. Reverse mortgages could therefore represent a socially responsible financial innovation tool, consistent with Esg principles, provided that the institutional framework is strengthened and appropriate incentives are introduced, particularly in areas characterized by greater demographic vulnerability and limited access to credit.
SCENARI - Regole e biodiversità / Regulation and biodiversity
Il testo evidenzia come l'eccesso di regolamentazione Ue, tra sovrapposizioni, «gold plating» nazionale e oneri sproporzionati per le Pmi, ostacoli la competitività, anche nel settore bancario. Non si invoca deregolamentazione, ma semplificazione e reale proporzionalità, ancora poco applicate. Le iniziative europee risultano lente e spesso compensano le poche semplificazioni con nuove regole. L'ABI propone 87 interventi. Due approcci emergono in Europa: regime separato per banche piccole o adattamento delle norme esistenti. La complessità normativa rischia di ridurre la biodiversità bancaria, essenziale per sostenere Pmi ed economie locali.

The article highlights how over-regulation in the Eu, including overlaps, national gold plating and disproportionate burdens on Smes, hampers competitiveness, including in the banking sector. It is not calling for deregulation, but for simplification and real proportionality, which are still little applied. European initiatives are slow and often compensate for the few simplifications with new rules. The Italian Banking Association proposes 87 interventions. Two approaches emerge in Europe: separate regime for small banks or adaptation of existing rules. Regulatory complexity risks reducing banking biodiversity, which is essential to support Smes and local economies.
SCENARI - La Savings and Investments Union tra rischi geopolitici, innovazione digitale e semplificazione regolamentare / Savings and Investments Union: between geopolitical risks, digital innovation and regulatory simplification
Le banche europee sono chiamate a operare entro un sistema di vincoli e opportunità profondamente mutato. Geopolitica, innovazione digitale, Intelligenza artificiale e regolamentazione non sono più dimensioni separate dell'azione bancaria, ma fattori interdipendenti che incidono contemporaneamente su gestione dei rischi, capacità di finanziare l'economia reale, redditività e competitività dell'Europa. In questo quadro, la Savings and Investments Union rappresenta una traiettoria strategica per mobilitare il risparmio verso investimenti produttivi, rafforzare l'autonomia economica e tecnologica europea e accompagnare l'evoluzione dei mercati finanziari con un assetto regolamentare più semplice, coerente, proporzionato ed efficiente. Con l'obiettivo di coniugare stabilità, crescita, innovazione e capacità di assorbimento degli shock.

European banks are called upon to operate within a system of constraints and opportunities profoundly changed. Geopolitics, digital innovation, AI and regulation are no longer separate dimensions of banking action, but factors simultaneously affecting risk management, the ability to finance the real economy, profitability and competitiveness of Europe. In this context, the Savings and Investments Union represents a strategic trajectory to mobilize savings towards productive investments, strengthen European autonomy and to accompany the evolution of financial markets with a simpler, more coherent, proportionate and efficient regulatory framework. With the aim of combining stability, growth, innovation and shock absorption capacity.
SCENARI - Financing Europe's Intangible Economy: The Role of Intellectual Property-Backed Finance / Finanziare l'economia intangibile europea: il ruolo della finanza garantita dalla proprietà intellettuale
Europe's most innovative firms face a structural financing deficit rooted not in the absence of intellectual property but in the financial system's inability to treat it as a bankable asset. Closing this gap requires creating an enabling environment for Ip backed finance. Drawing on Eu policy documents, research by the Eu Intellectual Property Office and the European Patent Office, and comparative international evidence, we examine key elements: a standardised valuation framework, a network of accredited valuers, secondary market development, a public guarantee for intellectual property, securitisation, and tokenisation. The discussion is situated within the Eu Startup and Scaleup Strategy and the forthcoming European Competitiveness Fund.

Le imprese più innovative d'Europa si trovano ad affrontare un deficit strutturale di finanziamento dovuto non all'assenza della proprietà intellettuale, ma alla difficoltà del sistema finanziario di trattarla come un asset bancabile. Per colmare questo divario è necessario creare un ambiente favorevole alla finanza garantita dalla proprietà intellettuale. Basandosi su documenti politici dell'Ue, ricerche dell'Ufficio Ip e dell'Ufficio Europeo dei Brevetti, e prove comparative internazionali, l'articolo individua gli aspetti chiave: un quadro di valutazione standardizzato, una rete di valutatori accreditati, lo sviluppo di un mercato secondario, una garanzia pubblica per la proprietà intellettuale, la cartolarizzazione e la tokenizzazione. La discussione si svolge all'interno della Strategia Europea per le Startup e Scaleup e del prossimo Fondo Europeo per la Competitività.
TEMI LEGALI - Irti, la norma e l'individuo di fronte al «sopramondo» della tecno-economia / Irti, the norm and the individual faced to the «overworld» of the techno-economy
Il profondo segno lasciato da Natalino Irti: dal positivismo giuridico degli anni Sessanta e Settanta alla teoria del mercato degli anni Novanta, dal nichilismo giuridico fino agli ultimi studi (2020-2025) su diritto e individuo. Al centro i temi finali della Grundnorm e dell'obbedienza dell'ascoltante di fronte alla potenza della tecno-economia. L'individuo posto davanti ad un aut-aut, sospeso tra «sopramondo» tecnologico e «sottosuolo» identitario.

Natalino Irti left a profound mark in Italian culture: from the legal positivism of the 60s and 70s to the market theory of the 90s, from legal nihilism to the latest studies (2020-2025) on law and the individual. At the center are the final themes of the Grundnorm and the obedience of the listener in the face of the power of techno-economics. The individual placed in front of an either-or, suspended between the technological «overworld» and the identity «underground».
ECONOMIA E SOCIETÀ - Educazione finanziaria: una forma di cultura e di libertà / Financial Education: a form of culture and Freedom
Siamo spesso portati a considerare l'educazione finanziaria come qualcosa di tecnico. Ci vengono subito in mente numeri, grafici, prodotti complessi. Ma non è così. L'educazione finanziaria è, prima di tutto, una forma di cultura. È ciò che ci permette di comprendere le informazioni e di poter quindi decidere cum grano salis. E questa è una forma impagabile di libertà. Per questo FEduF sostiene da tempo una visione molto chiara: l'educazione finanziaria non può essere considerata una competenza tecnica o riservata a pochi. Deve diventare una vera politica culturale diffusa, continua, accessibile a tutti. Una competenza di cittadinanza. Infatti: come possiamo prendere buone decisioni se non capiamo il mondo in cui le prendiamo?

We are often led to consider Financial Education as something technical. Numbers, graphs, complex products immediately come to mind. But this is not the case. Financial Education is, first of all, a form of culture. It is what allows us to understand the information and therefore be able to decide cum grano salis. And this is a priceless form of freedom. For this reason, the Italian Federation for Financial Education has long supported a very clear vision: it cannot be considered a technical skill or reserved for a few. It must become a truly widespread, continuous cultural policy, accessible to all. A competence of citizenship. In fact: how can we make good decisions if we don't understand the world in which we make them?
CREDITO E IMPRESE - Le famiglie italiane e l'acquisto della casa: l'indicatore di accessibilità / Italian families and the purchase of a house: the Affordability Index
L'articolo aggiorna al 2025 l'indice di affordability elaborato dall'ABI per misurare le condizioni di accesso delle famiglie italiane all'acquisto dell'abitazione. L'indicatore valuta l'incidenza sul reddito disponibile della rata di un mutuo a tasso fisso (durata 20 anni, loan-to-value 80% rispetto al costo di una casa media) e la confronta con una soglia di accessibilità pari al 30% del reddito disponibile della famiglia media. Nel 2025 le condizioni di accesso si sono mantenute stabili: l'indice si è attestato al 12,6% a fine anno, in calo di poco meno di 10 punti base, restando ampiamente positivo nel confronto storico. Il lieve peggioramento riflette il rialzo del prezzo relativo delle abitazioni, in parte compensato dalla riduzione del costo del credito; la componente finanziaria continua a fornire un contributo positivo elevato, mentre quella reale si è progressivamente annullata. La variabilità regionale rimane marcata e, dopo anni di compressione, è tornata ad ampliarsi.

This article updates to 2025 the ABI affordability index, which gauges Italian households' ability to access home ownership. The index compares the instalment on a standard mortgage (20-year term, 80% loan-to-value) with 30% of the average household's disposable income. In 2025 access conditions remained broadly stable: the index stood at 12.6% at year-end, down by just 10 basis points from 2024 and still clearly positive by historical standards. The marginal deterioration reflects the rise in the relative price of housing, partly offset by the lower cost of credit; the financial component continues to contribute strongly and positively, while the real component has gradually faded to zero. Across regions, dispersion remains wide and, after years of narrowing, has started to widen again.
LIBRI - Comunicazione e media nell'era dell'Intelligenza artificiale
SEMESTRALI ABI AL 31 DICEMBRE 2025



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